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Sono prugnoso e rompicazzi

Sì, sono prugnoso e rompicazzi/ sono peggio di Bigazzi…

… però mi provocano…

 

l’aperivito (o come lo chiama qualcuno l’ape, ti stimo fratello): dopo cena, ore 21.30, io e la mia dolce metà appagati dalle reciproca compagnia e dopo una lasagna favolosa, facciamo un giretto nel centro città, guardiamo le vetrine, anche quella di un negozio di abbigliamento e per farlo passiamo accanto ad un locale specializzato in aperitivi. Ora: il bar occupa all’esterno gran parte dello spazio disponibile e per vedere la vetrina laterale del negozio bisogna passare accanto a quelli che prendono l’aperitivo (alle 21.30, ma a che cazzo di ora mangiate? Non mangiano). Di spazio ce n’è eh, basterebbe spostarsi di max 10 cm, credete che qualcuno di quei cagacazzi si sposti di 10 cm per farti passare? Che vuoi dire, la maggior parte sono pure ragazze, parti con una testata? La mia teoria è: data l’ora quelli non mangiano che patatine e spritz, ergo frustrati da simil cena non possono che inacidirsi come il sudore sotto un’ascella non lavata da trent’anni, quindi il livello di stronzaggine che hanno in corpo supera pericolosamente i limiti. Il consiglio è, stronzi, mangiatevi una lasagna che vi si apre il cuore, il mondo vi sorride e sarà più facile anche per voi sorridere al mondo. E sorridete una volta di gusto, e piantatela con quelle moine da decerebrati quando vi incontrate, con le vocine sceme, che avete una media di 35 fottuti anni e manco una bambino di 10 è stucchevolmente ebete come voi.

Ora, se nella vostra città vedete girare uno messo così, beh, quello sono io che mi sono definitivamente rotto il cazzo dei maleducati…

Ah, beh…

“Si sta bene seduti qui”

“direi che dipende da dove stavi seduta prima”

(Cormac McCarthy, Non è un paese per vecchi)

Confucio diceva:

“se cerchi una mano che ti aiuti nel momento del bisogno, la trovi alla fine del tuo braccio”

Mi capita ogni tanto di vedere sulle tv locali le televendite dei numeri del lotto. Sono incredibilmente spassose ai limiti dell’assurdo, il dramma è che c’è gente che ci crede, e perciò io: MR. Wanted mi ergerò a paladino degli amanti del lotto che cercano numeri vincenti per pagare le rate del mutuo, e darò loro numeri vincenti e agggratis!

Perciò signore e signori eccomi qua: il magico Taglia alias MR. Wanted e il suo altrettanto magico sistema di gioco del lotto, collaudato, provato, inattaccabile, insuperabile, impermeabile, in-vidiato. Non vi fate scappare l’occasione, il Taglia non vi rende ricchi come potrebbe una rapina all’ufficio postale (oh, se vincoli parte del capitale quando sottoscrivi un libretto postale ti danno l’1,75% di interesse, cazzo! Io ci penso, non alla rapina, ma ad aprire un libretto postale); non vi renderò famosi come solo x-Factor può fare, non vi renderò felici come solo un’endovena di cioccolato può fare, ma vi regalo oggi, solo oggi e per le prime cento visite i miei numeri del lotto, e gratis; numeri vincenti esattamente come quelli delle televendite in tv, e forse ancor di più:

Ruota di VENEZIA: 88 – 80 – 77

VENEZIA: 9 – 44

TORINO: 23 – 90 – 86

Uno nel pomeriggio ha cinque minuti e tanto sonno, la giornata poi concilia (piove), allora il suddetto uno si distende un attimo a letto e per rendere ancora più goduriosi quei venti minuti di relax decide di addormentarsi lentamente ascoltando la radio.

Solo che un attimo prima di addormentarsi c’è sta cazzo di canzone che parte, e uno non ha più la forza di cambiare stazione, si addormenta ascoltandola:

Quando uno si risveglia (più rincoglionito di prima, tra l’altro, ergo privo di volontà e forze per resistere al lato oscuro della forza) non fa che continuare a canticchiare fino a sera: ie-iiieieiei-eee it’s the party in the USA… come se avesse subito il lavaggio del cervello in un centro di rieducazione dei khmer rossi. Neppure il cantatone della settimana, proposto da Tendallegra, un tormentone che spesso canticchio, è riuscito a salvarmi. Ma in fondo chi ci salverà dal pop demente targato ieieieeee-ie USA?! Perché mi riferisco a me stesso usando: uno? Appunto perché mi sento completamente spersonalizzato, come dopo un camping estivo presso i khmer rossi.

C’è posta per te

Grazie, grazie, tenchiu veri grazie per il francobollo memico che mi hanno girato:

Eppi

e La Strega

e che io distribuisco a piene mani a tutti color che passando di qua volessero fregiarsi dell’occhio di Ra nel loro blog. Sì tutti voi, perché lo meritate, perché voi valete! Perciò quando tornerete a casa, dai vostri blog, fate loro una carezza e dite: questa è la carezza del Papa, cioé del Taglia, e poi sentitevi liberi di appiccicare il francobollo sul vostro blog e se qualcuno vi chiedesse: chi te l’ha dato? Rispondete: questo è il francobollo che mi ha donato il Papa, cioé sempre il Taglia. Pace e bene.

Non mi piacciono le generalizzazioni, ma è innegabile che in certe situazioni uomini e donne abbiano dinamiche di pensiero completamente diverse e antitetiche, del tipo che se tu uomo provassi a spiegare una cosa/situazione/circostanza e come la vedi ad un altro uomo quello ti capirebbe al volo, ma se la stessa cosa tu la spiegassi ad una donna quella ti guarderebbe come se fossi un alieno. E naturalmente ciò ha senso anche quando il primo fattore dell’equazione è una donna: donna spiega a donna che la capisce al volo una cosa che un uomo troverebbe assurda pertanto incomprensibile. E non solo quando si parla di realtà estranee all’uno o all’altro sesso, es. un pedata sulle palle (uomini), la migliore marca di rimmel (donne). Ma anche in situazioni che fanno parte dell’esperienza di vita di entrambi. Esempi concreti? Che siate uomini o donne attingendo alla vostra di esperienza scommetto che ve ne verranno subito in mente.

Guardavo una trasmissione televisiva, in fatto sentimentale, ad esempio, si diceva che questa differenza di prospettive è data dalla differente concentrazione in Adamo ed Eva di testosterone. Mah, la cosa mi puzza e non ci credo ma se l’hanno detto i dottoroni sarà così.

Vinnie Barbarino

Prima di High School Musical, prima di Zac Efron c’era lui: il leggendario Vinnie Barbarino (John Travolta).

Non so quanti di voi abbiano visto questa divertente sit-com (appartiene alla mia infanzia, la trasmettevano su tv locali) titolo originale “Welcome back Mr. Kotter” ambientata in una scuola newyorkese di un quartiere degradato, tra povertà, poca voglia di studiare (la classe di Vinnie è una classe ghetto in cui finiscono gli studenti con i voti più bassi, derisi dagli altri compagni, odiati dal preside in quanto sovvertitori dell’ordine, non pecoroni buonini e sorridenti, ma gente che guarda in faccia ciò che non va e prova a reagire a suo modo, grazie all’aiuto di un prof che ha a cuore le sorti dei suoi studenti), necessità di emergere, questione raziale ecc. ma tutto trattato con grande umorismo e senza retorica o fare la paternale al telespettatore.

Io comincerò a diventare un vecchio rincoglionito eh, ma perché ho tanto l’impressione che High School e minchiate del genere ottenebrino le menti dei giovani, mentre le care vecchie sit-com di un tempo (o i film di un tempo) oltre a farci divertire ci insegnavano qualcosa, azzardo ci aiutavano a crescere, ma senza falsi moralismi, senza storielle blande e vuote per decerebrati incapaci di pensare. Ma forse si vuole proprio che sti giovini non sviluppino una loro lucida e analitica capacità critica? Che siano tanti pupazzetti come quelli che dimenano i fianchi tra larghi e mostruosi (perché vuoti) sorrisi come Zac Efron e compagnia? Mah.

Fatto sta che tra le zuccherose e avvilenti storie di High School, tra la banalità dei film genere giovanlistico che vanno adesso, il vecchio Vinnie Barbarino (come Bluto-John Belushi di Animal House) i suoi compagni Washington e Horshac, il caro vecchio prof. Kotter risultano ancor più leggendari.

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