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Archive for gennaio 2010

Echoes, silence, patience & grace

Stranger things have happened

goddamn this dusty room
this hazy afternoon
i’m breathing in the silence like never before
this feeling that i get
this one last cigarette
as i lay awake and wait for you to come through that door
oh maybe, maybe, maybe i can share it with you
i behave i behave i behave so i can share it with you

you are not alone dear loneliness
you forgot but i remember this
so stranger, stranger, stranger things have happened i know
i’m not alone dear loneliness
i thank god that i remember this
so stranger, stranger, stranger things have happened i know, oh ohh, oh ohhh

you’ll dream about somewhere, a smoke will fill the air
as i lay awake and wait for you to walk out that door
i can change, i can change, i can change, but who do you want me to be?
i’m the same, i’m the same, i’m the same, what do you want me to be?

you are not alone dear loneliness
you forgot but i remember this
so stranger, stranger, stranger things have happened i know oh ohh, oh ohh

i’m not alone dear loneliness
i thank god that i remember this
you’re not alone dear loneliness
you forgot but i remember this
oh stranger, stranger, stranger things have happened i know

i’m not alone dear loneliness
i thank god that i remember this
oh stranger, stranger, stranger things have happened i know oh ohh, oh ohh, oh ohhh

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Vi è mai capitato di pensare: voglio essere una persona migliore? Vi è mai capitato di porvi l’obiettivo di migliorarvi e crescere ogni giorno?

A me no. Mi sono sempre creduto uno migliore, finché non ho conosciuto lei, finché non mi sono guardato attraverso i suoi occhi, finché non mi sono visto nudo attraverso lei, e decisamente ho preso coscienza di quello che ho, comunque, sempre saputo: non sono un migliore, eh già.

Voglio essere una persona migliore, voglio esserlo per lei. Un passo alla volta.

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Gli uomini sono animaletti complessi e allo stesso tempo molto semplici da prendere e comprendere nei loro recessi psicologici. Tra di loro non c’è alcuna differenza di età, censo, cultura ecc. le dinamiche di pensiero sono uguali per tutti i maschi, e a chi fosse contrario alle lacunose generalizzazioni dirò che generalizzare salva: generalizzando posso dire che tutte le tigri sono pericolose e perciò non è il caso di avvicinarsi ad esse, ho forse sbagliato generalizzando? Che l’uomo lo ammetta o no, che ve lo faccia capire o meno, esistono dei punti sensibili che irrigidiscono (e non nel punto desiderato) il maschio, ed io vi dirò quali sono i comportamenti da evitare così da renderlo felice, rendendo anche voi felici che non avrete accanto uno che sbuffa, o che si è trasformato in una mummia perché non parla più. Fallo felice intitolava simpaticamente e ambiguamente un libro sull’eros, ci vuole un niente perché lui scodinzoli allegro, perché quest’esserino che trae i processi cognitivi e le dinamiche di comportamento dalle sue radici ataviche, sia sereno. Radici ataviche perché noi maschi nel profondo non siamo mai usciti dalle caverne del paleolitico, ed è così che viviamo e ci misuriamo con gli altri, con il wireless in una mano, certo, ma emotivamente con una clava sull’altra e lo sguardo truce, perché nessuno venga a fare pipì nel nostro territorio. Perché alla fine è tutta una questione di sesso, e la vita di qualsiasi uomo gira attorno al suo sesso. Di seguito dimostrerò quanto appena enunciato, che il nucleo emotivo dell’uomo è immutato dal paleolitico. Non ci possiamo fare niente.

1. Non traditelo. Mi pare il minimo, se poi fosse lui a tradirvi, beh, sapete cosa dovete fare e non devo certo dirvelo io. Ma se il vostro lui è una persona che vale, direi che non è il caso di appesantirgli la testa con un soppalco di due tonnellate di ramificazioni frondose. Più che altro perché è scomodo passare attraverso le porte con popò di struttura da condonare, ed ogni uomo che si rispetti nel suo intimo è pigro, terribilmente, compiaciutamente pigro. Quelli costantemente dinamici hanno solo una coscienza più sviluppata, lo fanno per poi poter tranquillamente dire, senza sensi di colpa o essere rimproverati: adesso mi rilasso, birraaaaaa.

2. Non parlategli mai dei vostri ex, primo è assai probabile che al vostro lui non interessi una cippa; secondo: non fosse mai che dal vostro passato salti fuori un semidio con il corpo di Pitt e la faccia di Clooney, esperto maestro del sesso. Già ci misuriamo con secoli e secoli di storia maschile (idee sbagliate e leggende metropolitane sul sesso e come funzioni per le donne, la chimera dell’orgasmo ecc.) e con tutti gli altri maschi del pianeta (chi ce l’ha più lungooooo), ci mancherebbe pure il fantasma dell’ex in camera da letto. Inibente-inebetente.

3. Attenzione: i suoi amici maschi gli sono simpatici, i vostri amici maschi gli stanno sulle balle. Matematico, non fidatevi se vi dice che quel tipo è tanto simpatico, non è così.

4. Corollario alla precedente: non uscite mai da sole con un vostro amico maschio. I tette (di qualunque misura) -à-tete con un amico: cene, shopping, cinema, teatro, concerti ecc. impostati su: ma è solo un caro amico, figurati… ci fanno girare l’intestino crasso. Anche se lui abbozza un sorriso non è di accondiscendenza, è una smorfia perché gli acidi ribonucleici gli stanno venendo su. La regola vale anche se l’amico è dichiaratamente gay, perché come il Santo Santissimo Povia 😯 ricorda: Luca era gay e adesso sta con lei. Luca era gay, sta con lei e adesso fa l’etero al pronto soccorso del policlinico Gemelli, perché gli ho staccato le palle. Al concerto portateci il vostro lui, sì, è chiaro che Tiziano Ferro non gli piacerà e farà ventimila storie, ma alla fine sarà orgoglioso e felice di essere lì con voi, anche se le smorfie apparentemente diranno il contrario, ma è solo una posa! Siamo maschi: coerenti lì dove non dovremmo esserlo.

5. Corollario al corollario: per la gloria di Odino, non fate che il vostro confidente intimo sia un uomo, la spalla su cui piangere e confidarvi un uomo, ma santa polenta come direbbe Al Bano maschio doc, il mondo è strapieno di donne, trovatevi un’amica. Perché Luca era gay ma adesso sta con lei.

6. Lo so che quei complimenti lì che vi fa quel tipo lusingano tanto il vostro ego, vi fanno sentire apprezzate anche fuori dal cortile di casa, ma metteteci con garbo e fermezza un freno, tirate su un muro, perché se poi lo fa il vostro lui, modello muratore bergamasco, su quel muro il galante viscido ci sbatte il muso contro, e alla fine chi ci rimette è il vostro moroso che ha cementato i mattoncini del muro con le gengive del galante.

7. Corollario alla precedente: anche gli uomini sono ormonosi, in circolo hanno il testosterone, niente dolori per noi, ma l’irritabilità è la stessa del vostro periodo mensile.

8. Quando Sex and the City fa danno. Capita raramente, viva S.and the C., ma succede. Fate in modo che la vostra vagina non sia argomento di pubbliche discussioni. Ok, è vostra, ma in un rapporto di coppia è normale che la si consideri anche un po’ nostra (nostra inteso come di lei e lui, della coppia, non proprietà maschile, ma gioia esclusiva dei partner). Non ci piace in particolare che altri maschi commentino, facciano frizzi e lazzi su quello che è il nostro (ripeto, inteso di lei e lui) intimo. È il nostro Eldorado, il tesoro nascosto, l’esclusiva di lei e lui, il segreto, il nucleo dell’intimità e dell’amore perché ci piace sapere di avere l’esclusiva laggiù, l’esclusiva di una parte speciale della persona speciale che amiamo, qualcosa di solo nostro e che gli altri ci invidiano. E suvvia, non ci possiamo permettere la Ferrari per essere invidiati, lasciateci almeno questo. È il piacere, la gioia, qualcosa di mio e solo mio… ok, non la tiro lunga, via le sovrastrutture: è il nostro territorio di caccia non ci vogliamo intrusi in mezzo. Ci piace pensare che ci sia una parte remota ed inaccessibile al resto dell’umanità, ci piace pensare di essere speciali e i più fortunati perché solo noi pascoliamo e razzoliamo a sud del vostro equatore, ma se quell’umanità ci mette il naso dentro è come se ci sentissimo noi, e anche per voi, violati! L’uomo è molto sensibile eh, sotto i muscoli pulsanti batte un cuore tenero.

9. Infine il biscottino, dategli ogni tanto il biscottino, il contentino di qualsiasi natura e tipo, ci vuole poco per farlo scodinzolare allegro, davvero poco ma ricordatevi di dargli il premio se è stato bravo, e ogni tanto premiatelo semplicemente perché lo amate. Anche la bestiola ha bisogno di sentirsi amato, apprezzato e considerato, non è solo esclusiva di voi donne. L’uomo non chiederà mai, anche se non usa il Denim, ma poi il meschino mi va in depressione.

10. Sesso? Beh, fatelo, fatelo, fatelo, fantasia e piacere di stare insieme nel pieno e totale rispetto l’uno dell’altra. Che ve devo dì, saprete ben cosa fare e come, no? Se no affittatevi un porno.

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Stagioni

Ogni giorno ti riserva una piccola sorpresa, c’è sempre qualcosa da imparare, qualcosa che ti incuriosisce, che ti stupisce, che ti colpisce, ogni giorno o quasi.

Oggi ho scoperto che tale Edgar Winter ha scritto la canzone Autumn: ma vai-a-cacare, intitola in modo diverso! Winter ha scritto Autumn.

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