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Archive for the ‘avatar’ Category

Il titolo, tradotto, sta a significare: è peggio la toppa dello strappo che dovrebbe nascondere.

All’inizio fu Shin Natsume del manga “Inferno e paradiso” (Tenjho Tenge)

Ma, dovendo ridimensionare l’immagine e volendo faci stare dentro il volto del personaggio e i Kanji (ideogrammi) a sinistra, l’immagine veniva troppo piccola, perciò incomprensibile (come Monia mi fece notare, ed aveva ragione). Lo cambio.

Da Chissene nessun problema, ho proprio ciò che mi rappresenta (o almeno rappresenta il mio becero passato che, se non rinnego, comunque non intendo reiterare) ecco l’anticristo di Luca Signorelli: quel demone che suggerisce all’anticristo di dire tutto ciò che non dovrebbe, io l’ho conosciuto… sì fratelli io ero suo schiavo, ma ora ho visto la luce… ho visto la luce…

Benissimo da Chissene, ma in WordPress non mi andava di girare con quel coso che magari può pure sembrare vagamente inquietante. Che ci metto? Non lo so, intanto un dettaglio della carpa koi che mi sono fatto tatuare sul braccio, è qualcosa di più o meno unico e personale… ma in fondo so che mica si capisce cos’è, ed io vorrei qualcosa che mi rappresentasse in modo chiaro: 

Che cavolo posso metterci? Ecco la pensata geniale: “la caduta degli angeli ribelli” è una tematica che mi affascina, e il dipinto di Ensor che la rappresenta è in fondo forme sfumate, colori…

sì, sta fresco cocco, ottima scelta per incasinare ancora di più l’avatar… crea quel vedo e non vedo che poi uno non può non chiederti “ma che roba è?” Ok, penserò a qualcos’altro… qualcosa che davvero mi convinca al 100%… senza cedere alla disperazione di: “ma cosa devo mettere, un primo piano di Amedeo Minghi?”.

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Post di servizio: per Acrimonia

Poi però devi dirmi a cosa assomiglia l’avatar, non vorrei andare in giro con qualcosa che evoca equivoche immagini.

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Inventa il tuo avatar

Ho visto che in rete impazza la nuova moda di “inventa il tuo avatar”, assembla il tuo ritratto qui.

Dopo: trasformati in uno dei Simpson; dopo: che faccia avresti se abitassi a South Park, ecco la nuova moda: diventa un personaggio da manga. Io ci arrivo di striscio, come al solito, attraverso Monia (contagiata da Ani); non è una novità dato che Monia per me funge da badante, o meglio, da Virgilio che guida Dante nell’intricato mondo di internet. Dico Virgilio e non Beatrice (incalcolabili le implicazioni) non perché lei non sia “Donna di virtù” per citare il Poeta, ma pensando più a me e al mio rapporto contraddittor-contrastato con la rete. Ecco, è come se fossi, magari non all’Inferno, ma in Purgatorio sì. Così ho provato a montare il mio ritratto e dopo snervanti sforzi, passando attraverso tre tappe (come il Poeta), ecco il risultato:

 Primo tentativo: no, non va, i capelli non li porto più così lunghi… 

 neanche così corti però, comunque ci stiamo avvicinando …

 ecco, ci siamo 😀 sono io… li senti gli agnellini Clarisse?

Eppure ho come l’impressione che la cosa non funzionasse così, perché gli altri ritratti virtuali, quelli che vedo in giro, sono usciti diversamente. Dove avrò sbagliato?

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