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Archive for gennaio 2009

Qual è la parte più erotica?

 

Ripesco un sondaggio (fonte Airone) di qualche mese fa contenuto in un articolo nel quale si spiegava che la parte più erotica di un uomo, come di una donna, è la bocca. Ecco il sondaggio:

 

Che cosa nota maggiormente, dal punto di vista fisico, in un/una uomo/donna?

 

Il sedere

24%

La bocca

23%

Gli occhi – lo sguardo

17%

Le gambe

12%

Il seno – pettorali

8%

Le mani

6%

La schiena

3%

altro

7%

 

Nel viso di un uomo/donna cosa la attrae maggiormente? [le mani?! Boh]

 

La bocca

27%

Gli occhi – lo sguardo

25%

Le mani

20%

La pelle

17%

La conformazione del viso

11%

 

 

 

 

 

 

 

Solo chi ha risposto bocca alla domanda 2: cosa le piace, cosa nota della bocca?

 

Il sorriso

39%

L’espressività

29%

Le dimensioni

24%

Le labbra

8%

 

Quale sentimento/sensazione le trasmette la bocca?

 

Ammiccamento

30%

Allegria e voglia di ridere

26%

Sensualità

22%

Dolcezza

12%

Repulsione

6%

Ostilità

4%

 

Ricordando per ultimo che il riso fa buon sangue vi dico: ridete e baciatevi che studi medici garantiscono senza ombra di dubbio che faccia bene… e soprattutto, visto che la bocca l’hanno fatta anche per quello, ogni tanto mandate a quel paese chi vi fa girare le scatole, questo è uno studio medico condotto dal sottoscritto. Fidatevi, funziona, fa bene. 

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Il bagno siberiano

In sala d’incisione (costruzione annessa a villa circondata da campi nella ridente campagna veneta):

Taglia 1 (cioè mio padre): oh, ma qui c’è un bagno?

Tecnico del suono: c’era, il vento l’ha fatto volare via, perciò…

Taglia 1 (sempre mio padre): perciò la facciamo in mezzo ai campi, spazio ce n’è.

Angelo (batterista): sì, qui funziona il cesso siberiano. Sapete cos’è? Vai fuori e ti forniscono di due bastoni: bastone uno, lo pianti per terra e ci appoggi il cappotto…. (silenzio)

Coro formato da Taglia 2 (cioé io, fotografo) e il Tecnico del suono: e il secondo bastone?

Angelo (batterista): lo usi per tenere lontani i lupi!

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Proprio così: caro il mio turista (lui è caro? E Venezia com’è?) se a Venezia vuoi usare i bagni pubblici devi pagare. Ok, capita un po’ ovunque. Ma una recente delibera del consiglio comunale, proposta dal vicesindaco Michele Vianello, prevede una doppia tariffa: alta stagione 3 euro, bassa stagione 1,50. Con tanto di pipì card. Ok, anche qui bene o male siamo nella norma…

…la genialata (se così vogliamo dire) sta in questo che -occhio- se prenoti la pisciata paghi meno. Se prima di uscire dall’albergo, o prima di partire per la vacanza, ti colleghi on-line e ti prenoti per fare i tuoi bisognini (ma oltre al giorno uno deve indicare anche l’ora esatta in cui arriverà al cesso pubblico? A Milano prenotano la visita al Cenacolo di Leonardo, a Venezia prenoti il bagno 😯 ) allora paghi solo 2 euro.

Per i residenti tariffe agevolate, la vostra pipì amici (anche la mia) vale 25 centesimi… sì, basta essere in possesso della wc-card abbonamento. Per gli over 65 è gratis, l’imoprtante è farsi la wc-card della durata quadriennale al costo di 3 euro (allora non è gratis). Ora, ci hanno trifolato le palle con l’I-mob (l’inutile e poco pratico I-mob, chi è di Venezia e terraferma sa di cosa sto parlando, per prendere i mezzi pubblici); adesso la tessera per fare pipì… secondo voi quanti acquisteranno la tessera e quanti invece proseguiranno con la consueta pratica in uso a Venezia di farla nelle corti/calli “sconte”? Andate al bar, dirà chi non è di queste parti. Sì, ma a Venezia mica tutti i bar sono forniti di cesso, di calli invece è pieno.

Eh, ma Marcel Duchamp mica era scemo, lui ci aveva già pensato, precorreva i tempi e ovunque andasse in valigia portava con sé quella che poi qualcuno ha creduto fosse un’opera. Macché opera…

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Proprio così l’atteso terzo album del trio from New York Yeah Yeah Yeahs, (che segue l’ep Is Is) è in lavorazione, intanto il titolo è stato scelto “It’s blitz”. Come lo so? Semplice, ho ricevuto da bravo e fedele fan un’e-mail. Mica ci voleva tanto. Ecco ciò che si trova nel loro sito ufficiale:

WHATCHAMACALLIT!!!!
Hey everybody! Just so everyone’s on the same page we want you all to know that we are releasing a BRAND NEW record this spring and drum roll please…we’ll let Geronimo the raccoon and the baby chicks take it away from here…love YYYs

yeah

Se qualcuno fosse interessato ad ulteriori novità, qui metto il link della loro casa discografica la Interscope Records 

Attendo fiducioso… attendo…

Come da anticipazioni alla fine “It’s blitz” è uscito se volete ascoltare il primo singolo estratto, cliccate qui:

 http://site.yeahyeahyeahs.com/player/default.aspx?mid=4478 

francamente mi ha lasciato piuttosto perplesso… mah… non mi convince per niente…

yeahyeahyeahs

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Quando una persona capisce d’essere diventata grande? Lo capisce perché:

  • deve lavorare per mantenersi. No
  • usa i suoi soldi per acquistare ciò di cui ha bisogno e ciò di cui non ha bisogno. Ma valà
  • ha finito la scuola. No
  • ha fatto il servizio militare. No
  • invece per lei vale: ha perso la verginità. No
  • non deve più rispettare il coprifuoco e può star fuori tutta la notte. No
  • può guidare una macchina. Macché
  • non paghi più biglietti ridotti. Nisba
  • può andare in vacanza da solo. Mica è bello
  • vive da solo/a e magari ha il mutuo da pagare, o l’affitto, e quindi diverse responsabilità. Non esiste
  • può tranquillamente avere una fidanzata/o e con lei/lui farci di tutto, ma proprio tutto. None
  • può tranquillamente entrare in un sexy shop. Niet
  • non cresce più in altezza, lo sviluppo è terminato. No
  • gli cavano i denti del giudizio. Mica a tutti
  • ha un divorzio alle spalle. Mica tutti
  • quando dopo aver rotto un soprammobile non devi più vivere nel terrore delle conseguenze. No, prova a rompere l’oggetto d’antiquariato di tua madre o di tua moglie, poi vedi se non ti tocca vivere nel terrore.
  • quando ti becchi un raffreddore e nessuno più ti dice “poverino piccino, l’amore mio come sta male” ma piuttosto si passa a “e smettila di fare tragedie per un raffreddore”. Il “copriti quando esci”, invece, ti verrà ripetuto per tutta la vita: prima tua madre, poi tua moglie, poi i tuoi figli. Comunque non è neanche questa.

Io l’ho capito quando, in previsione di una serata divano-dvd, al supermercato ho riempito il carrello di schifezze (patatine, nachos, pop-corn, salatini, caramelle, m&m’s, cioccolata) mentre il bambino che stava accanto a me, mi guardava con un’espressione di meraviglia e profonda invidia (da stringere il cuore, perché mancava poco che si mettesse a piangere) per quello che lui non avrebbe mai potuto fare. L’infante ci ha anche provato, ma la madre non l’ha presa benissimo. E io sogghignavo guardandolo, già, sogghignavo soddisfatto continuando a riempire il carrello. “Perciò si capisce d’essere diventati grandi, quando si diventa stronzi” no, quello è un dato di natura, ci si nasce così. Comunque io non sono uno stronzo.

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Però…

Non è che io intenda fare il bilancio dell’ultimo anno ormai concluso (aborro), né di un periodo della mia vita (troppo complicato), semplicemente constato come in un periodo non chiaramente definibile, ma a grandi linee circoscrivibile a un annetto e qualcosa, la mia suddetta vita sia cambiata. Un cambiamento profondo, tanto profondo che è ancora in atto, che mi ha portato non solo a mettere in discussione me stesso, ma soprattutto i cardini su cui la mia vita era puntellata, le basi profonde di come io ero e come nel futuro mi vedevo, per aprirmi a qualcosa di nuovo e meraviglioso che comporta nuove prospettive, nuovi orizzonti, un futuro da inventare, e tutto avviene in fretta, eppure lentamente, e su quel tutto (come sempre) io ho un controllo limitato, ma ciò non solo è normale  ma, per certi versi (per come è fatto il sottoscritto), pure auspicabile, dato che dovrei un tantino di più lasciarmi trasportare invece di fare come ho fatto fino ad oggi, ossia razionalizzare e semplificare (che poi io in realtà non semplifico ma complico, non semplifico ma rinuncio). Un nuovo Taglia? Sotto molti punti di vista sì, ma non mi sono snaturato. Gioia? Immensa. Entusiasmo ed energia? Certo. Paure? Qualcuna. Adesso basta perché sembro il demente di Jovannotti. Sono cambiato ma non mi sono rincoglionito. Difficoltà da affrontare? Ce ne sono, ma c’è pure la voglia di superarle, magari non da solo, e soprattutto di farlo non solo per me stesso. Credo sia importante. Yes we can! Yes, I care. Insomma, tutto questo per dire che ho cambiato l’automobile.  

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Dato che in questi giorni sono e sarò un attimo latitante, e dato che per questo temo possiate dimenticarvi di me ( 😯 ) ho deciso di lasciarvi qualcosa su cui riflettere (e non solo) in modo che, anche se non mi vedrete da voi (magari ci sarò lo stesso, ma potrei anche non esserci) penserete al Taglia, o meglio, penserete agli indovinelli che qui vi lascio, e la soluzione ve la do al mio ritorno. Se indovinerete e riuscirete a risolverli tutti c’è un premio speciale per voi… non so… potrei… ok, non c’è nessun premio (sempre meglio di una foto autografata delle mie chiappe, non trovate? Perché è questo il genere di regalo che io faccio).  Potevo anche fare il figo e promettervi chissà cosa, tanto sono talmente difficili che non indovinerete mai ahahahahahah… veniamo al perciò:

1 – Si è posata sull’erba la xxxxxxx; è primavera e i prati sono in fiore. Il duellante, alzando la spada, grida “stà in xxxxxxx!” all’altro schermidore. (Ok, questo è abbastanza facile, ogni x una lettera)

2 – Chi è che, piccolo e leggero, nella sua rapida corsa è primo o secondo: primo quando va men veloce, secondo quando mette le ali ai piedi? (Anche questo è fattibile)

3 – Senza gambe vo veloce. Io ti parlo e non ho voce e ti reco or gioie or pene, pur m’accogli sempre bene.

4 – chi è che lo crede? Quanto più è grande meno vede (pare più complicato di quello che è, non ci arriverete mai, o forse sì)

5 – perché il corvo è come la scrivania? (Questo è di Lewis Carroll, quello di Alice nel paese delle Meraviglie, lo metto fuori concorso perché è davvero scema la soluzione, oltre che impossibile)

Rebus (8 3 7 7 )

rebus

 

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