Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Storpiala ancora Sam’ Category

Read Full Post »

Sillogismi cinematografici:

  1. Socrate è un uomo;
  2. ogni uomo è mortale;
  3. ogni uomo è Socrate.

Woody Allen in “Amore e guerra”

L’ottimismo: buttarsi dal quinto piano e ad ogni piano ripetere: “cazzo,  non mi sono ancora fatto niente, però!” perché ciò che conta è l’atterraggio e l’atterraggio arriva sempre per ultimo, giusto? Allora tanto vale godersi il volo.

La lingua: conoscere perfettamente la propria lingua ti consentirà di non riuscire comunque a spiegarti bene come vorresti, ma almeno riuscirai a capire ciò che ti diranno gli altri… forse… no, boh… cioè volevo dire che…

Solitudine: oggi mi sento proprio solo – che? – ho detto che oggi mi sento proprio solo – ah – … … … in questi casi anche parlare con me stesso è noioso.

Motorino: perché le ragazze in motorino sono sempre sexy? Perché uno immagina di essere il sellino. A immaginare di essere un sellino uno rischia di dimenticare di essere un uomo.

Me stesso: ogni tanto mi perdo ma poi mi ritrovo, con sollievo mi guardo e constato di avere la solita faccia da culo, valeva proprio la pena di ritrovarsi?

Insoddisfazione: ah, se avessi un paio d’ali volerei via, me ne andrei in un posto migliore… per quello non servono un paio d’ali, basta un proiettile in fronte.

La cometa: una cometa distruggerà la Terra! – dici davvero? E dove cadrà? – Esattamente a xxxx – Che figo, prenderà in pieno la casa al mare del mio capo!

Amleto: ho un dubbio… o no? Ma in fondo che mi importa? O no?

Da che prospettiva?: felicità e dolore prevedono che una persona investa la stessa identica misura di energie mentali e fisiche in entrambi gli stati d’animo, non ce n’è uno più facile dell’altro da affrontare e vivere. Gioia e dolore prevedono la stessa identica responsabilità, stessa necessità. Così noi siamo una specie di clessidra formata da un doppio fondo di uguale capacità, la clessidra un po’ gira da una parte e riempie un fondo svuotando l’altro, un po’  gira dall’altra.

Read Full Post »

8010773201919

Occorre forse presentare o parlare di questo film, di questa strepitosa commedia? Di questo film tratto da un testo teatrale di Neil Simon? Interpretato magistralmente da Jack Lemmon e Walter Matthau? Direi proprio di no.

“devo veramente andarmene?” fa Jack lemmon

“veramente, fisicamente, immediatamente” risponde esasperato Walter Matthau che lo sta buttando fuori di casa

“In altre parole mi stai cacciando fuori”

“non in altre parole, queste sono le parole esatte!”

Read Full Post »

“Invito a cena con delitto”

Mr. Wang (Peter Sellers) al figlio adottivo numero Tre (Richard Narita) “Coversazione è come televisione in luna di miele: non necessaria”

Sempre Mr. Wang e sempre al figlio “domanda è come carta igienica vetrata, a lungo andare irrita!”

Dick Charleston (David Niven) alla moglie “il maggiordomo è cieco!” e lei “ti prego caro non fargli parcheggiare la macchina”. Poco dopo sempre David Niven “ah, dobbiamo prendere le valigie” e il maggiordomo (Sir. Alec Guinness) “le prenderò io signore, dopo, quando andrò a parcheggiare la macchina”.

Dick Charleston “devo andare al bagno”, la moglie “caro ti accompagno” e lui “cara, ci sono momenti nella vita di un uomo in cui deve rimanere solo”

Scoperto il cadavere pugnalato del perfido e folle Lionell Twain (Truman Capote), qualcuno chiede “ma è morto?” e l’investigatore Sam Diamante (Peter Falk) “con un coltello piantato nella schiena, a lungo andare sta meglio morto”.

Figlio numero Tre a letto con il padre Mr. Wang “papà, mi dici chi è l’assassino?” e Wang “te lo dirò domani”, “ma papà, se domani non dovessi svegliarti?” “allora assassino sei tu!”

E alla fine di tutto il figlio numero Tre “papà, c’è una cosa che non ho capito, ma è stato ucciso qualcuno?” “Sì, ucciso bel weekend!”

Il campionario delle battute è potenzialmente infinito, parto di Neil Simon (e chi altri?). 

Read Full Post »

Ecco riassunto il pensiero di Tony Curtis espresso dal personaggio che interpreta nel film “Operazione sottoveste”:

da ragazzo sono stato vittima di un terribile equivoco. Mi fecero credere che i soldi non fossero tutto nella vita. Poi scoprii che a dirlo erano quelli pieni di soldi, e lo dicevano solo perché avevano paura che qualcuno glieli fregasse. 

Esistono due modi per fare soldi:

o li rubi

o te li sposi 

Read Full Post »

Il santo del giorno è stato Santttt…. Iddio che magnifico sorriso ha quella ragazza!

Il sole è sorto… non lo so perché dormivo. E’ tramontato… non lo so, non ci ho fatto caso.

Hanno compiuto gli anni… di sicuro qualcuno ha festeggiato il compleanno, ma dato che me ne sono dimenticato non mi pare il caso di fare figure qui.

Ora la rubrica: è successo! Pappa-pa-para-parapì-pappara…

  • La vendetta di Giovanni, chiappe a go-go: in copisteria il tizio che mi deve fare le fotocopie si cala per prendere la carta porgendomi le terga. L’amico non indossa mutande, i jeans larghi gli scendono ed io mi trovo sotto gli occhi (per un nano secondo, perché poi mi sono girato dall’altra parte trattenendo i conati di vomito) metà del suo culo pallido “ti illumino d’immenso”. Ora, io ritengo che la cosa più bella dell’universo (in assoluto) sia il fondoschiena di una ragazza (però un fondoschiena con un fianco da ragazza, come madre natura comanda, che quelli delle modelle non mi piacciono, perché un didietro così ce lo avevo io a dodici anni); di contro la cosa più brutta del creato è il deretano di un uomo 😕 ed è ancora più brutta la stupidità umana!

  • Ce ne fossero di più di cittadini così: sono fermo al semaforo del passaggio pedonale. In strada arriva un tizio in bici, gli cadono gli occhiali da sole, quando se ne accorge è già un paio di metri avanti. Dietro arriva un individuo in scooter e cosa fa? Si ferma e raccoglie gli occhiali per porgerli al ciclista che intanto si avvicina per recuperarli? Macché. Fa finta di niente e tira dritto? Magari. Lo scooterista rallenta e cominci a spingere a calci! Avete letto bene: a calci! gli occhiali da sole verso il ciclista, due destri ben assestati e gli occhiali arrivano ai piedi del poveretto che non sa cosa dire. Io un bel vaffanculo lo tengo sempre pronto per casi come questi.

Hanno detto. Allison camminando con il suo Norman nel film “I peccatori di Peyton Place” afferma (ringrazio per la segnalazione fatta da Alfonso Signorini dalle pagine del Tv Sorrisi e Canzoni):

“Sai, le ragazze desiderano le stesse cose dei ragazzi…” cioè, anche le ragazze vogliono fare l’amore con le ragazze? 😯

Cocludiamo con il proverbio della settimana:

Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle

Read Full Post »

Il regista (e qualche volta attore) americano Sydney Pollak, premio oscar per “La mia Africa”, è scomparso da qualche settimana. Tra i film da lui girati (lavoro il suo eterogeneo, storie diversissime) ci sono alcuni tra i miei film preferiti: Corvo rosso non avrai il mio scalpo, I tre giorni del Condor, Come eravamo (questo bisogna essere in vena per guardarlo), Tootsie. Ultimamente Pollak ha interpretato il ruolo del padre di Will nella sit-com Will and Grace.

 

Ricordo due citazioni da suoi film che mi sono rimaste impresse:

da “Come eravamo” : Robert Redford decide di interrompere la sua relazione con Barbara Streisand e le dice “tra di noi non può funzionare, tu sei una che pretende troppo” e lei riferendosi al partner di cui è ancora innamorata “sì, però guarda che cosa ho ottenuto”.

 

Poi Tootsie. L’attore interpretato da Dustin Hoffman, disperatamente alla fame ma talentuoso, che non trova lavoro (il suo agente è lo stesso Sydney Pollak) si traveste da donna e ottiene una parte in una famosa soap. L’amico e coinquilino Bill Murray gli ricorda che ingannando la gente, ingannando la fidanzata, e poi la collega di soap Jessica Lange di cui Hoffman si innamora, e il padre di lei che si è invaghito di Hoffman-donna, c’è il concreto rischio di finire all’inferno e Dustin Hoffman “io non credo nell’inferno, io credo nella disoccupazione”.

Read Full Post »

Older Posts »