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Archive for novembre 2010

Circa Wikileaks

Volevo scrivere un post dedicato all’ “11 settembre della diplomazia” come lo ha definito Frattini ( 😯 ), volevo scrivere un lungo post dedicato a wikileaks, poi ho visto il tg di Mentana, ieri sera, e ho deciso di far mie le parole di Travaglio che nel tg esprimeva la sua opinione:

“siamo tutti molto bravi a scoprire l’acqua calda”

Ciò sintetizza il lungo post che avrei voluto scrivere.

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Calci in culo ai genitori

Mi sono rotto le palle di dover impazzire causa genitori dementi che non stanno dietro ai loro figli.

Spiego: non mi riferisco tanto al fatto che, ad esempio, al ristorante o al cinema si possano trovare bambini scalmanati lasciati allo stato brado che urlano, corrono, ti trifolano le balle come trifolati saranno i funghi che mangerai  nello stracotto servito nel suddetto ristorante. No.

Mi riferisco al fatto che ultimamente impazzisco con tappi e chiusure varie, fatti apposta perché i bambini (lasciati allo stato brado) non possano aprirli, come nelle confezioni dei medicinali, detergenti, colluttorio, candeggina ecc. Aperture e chiusure sempre più complicate, tanto da rasentare la follia,  serve una laurea al MIT per aprirli, e ogni tanto le chiusure  così complicate vengono forzate più che aperte,  perciò si rompono, non si chiudono più ed è pure peggio.

Ma i genitori dove cazzo mettono ste confezioni tossiche e pericolose, accanto al peluche della figlia, o tra i succhi di frutta del pargolo? Tolgono l’etichetta al veleno per i topi e lo mettono vicino alla confezione di brodo già pronto star? Anch’esso senza etichetta in modo da divertirsi in famiglia con una nuova versione della roulette russa, che sostituirà la tombolata di Natale?

Ora: persino gli accendini hanno modificato (ieri ho lottato strenuamente con un accendino) quelli in cui basta premere il pulsante perché si accendano. Il pulsante è talmente duro da spingere che serve il pollice di Ercole.

Per non dire degli accendi fornelli, avete presente? Quelli che in teoria premi un tasto, esce una piccola fiammella (non quelli che fanno solo la scintilla, quelli che hanno la fiammella), giri la manopola del gas del fornello e lo accendi grazie a quella fiammella: ooooh il fuoco, potere cucinare ora... stesso estatico, ingenuo, stupore provato dagli ominidi del Paleolitico quando “inventarono” il fuoco, ancora non sapevano di aver inventato anche il Vissani – prototipo dello chef saccende e spaccacazzi che ti presenta la mortadella con la cioccolata e la cicoria, dicendoti che se non ti piace non capisci un cazzo di cucina. Tornando all’accendi gas, ne ho acquistato uno: bisogna premere un tasto con il pollice e contemporaneamente sollevare con il medesimo pollice, tenendo premuto il tasto però, la linguetta che si trova sotto il tasto, e sempre contemporaneamente (alla faccia della coordinazione) con l’indice bisogna premere l’altro pulsante, quello che provoca la scintilla che trasformerà il gas in fiamma, che a sua volta trasformerà il gas del fornello in fiamma, tenendo d’occhio la porta che non arrivi un Vissani a dirti che l’acqua della polenta non è abbasanza saporita, e forse ci vuole del succo di lampone. Un’impresa.

Mi sono rotto le palle, metteteli al mondo e prendetevi cura di sti bambini, invece di abbandonarli alle giostre e incasinare la vita ai comuni mortali. Non ci sono abbastanza Tate Lucia per tutti, state dietro a sti figli, che poi quelli crescono complessati e vanno tutti a fare i ministri, incasinando doppiamente la vita dei comun mortali.

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