Dato che il premio è stato proposto sulle pagine di questo blog, dato che Monia la conosco da un po’ di tempo, mi è sembrato naturale che la premiazione avvenisse proprio a Fumisterie City.
Scarlett (che qui vediamo in una foto di repertorio) ha proposto di assegnare un premio a Monia, mica potevamo far cadere la cosa nel vuoto. Si è deciso di chiamarlo premio Tiramisù, non solo perché è un dolce che piace a tutti, ma anche per il nome evocativo del dolce stesso: tirami-sù, mi tiri su, mi contagi di buonumore, va che se vengo a leggere qualche post o tuo commento in giro per la rete, non ho mai la sensazione di perdere tempo, anzi!
Luca Argentero ha subito e con gioia accettato di consegnare il premio
“Taglia” mi ha detto “non so proprio come vestirmi, quasi-quasi io mi presento così” ed io gli ho detto “ma ti pare il modo? E’ un’occasione speciale” dai di qua e dai di là, alla fine l’ho convinto, perciò Monia sta tranquilla che il premio verrà a consegnartelo vestito! Sei contenta, vero?
L’Argentero ci teneva così tanto che il Tiramisù ha voluto prepararlo lui, e quando l’amica e collega Violante Placido si è offerta di aiutarlo, lui si è incazzato “Giù le mani dal Tiramisù di Monia! Ci penso io!”

E alla fine ecco il premio Tiramisù che, mi preme sottolinearlo, verrà assegnato a Monia e unicamente per quest’anno, poi verrà ritirato, proprio come la maglia del Milan numero 6 che solo Baresi poteva indossare 😉 Buon appetito:

Ecco finché mangi, in quanto padrone di casa io faccio il discorso:
(Sì, mi rendo conto che il fotomontaggio sia inguardabile, però ho voluto mantenere l’anonimato e così ho lasciato il mio vero corpo, ed ho messo la faccia del primo cha capitava… dite che sarebbe stato meglio il secondo? Facciamo che è meglio il dolce, il Tiramisù nello specifico)
Monia la blogger più simpatica che ci sia
insieme a lei non arriva mai l’epifania
(a cosa ti riferisci scusa, mica l’ho capito?
Al fatto che l’epifania porta via tutte le feste e ciò ci rende tristi ma ciò
non succede quando c’è Monia, con lei è sempre festa
Insulsa forte come cosa, senti qua e impara:
Monia la blogger più figa della rete,
a non leggere i suoi post è come annegare nei flutti del Lete.
Meglio così non ti pare?
Insomma…)
Ogni cuore confuso che balbetta alla vita
trova ristoro e conforto, la via non più inaridita
(e il cuore che balbetta, non è plagio da Dylan Thomas?
Sospetto che tu abbia intenzione di rompermi le palle fino alla fine, giusto?
Osservazione acuta
Ricomincio o vado avanti?
O)
È una cuoca provetta, ti fa la tagliatella,
ma la cipolla la fa piangere, povera stella
(anche sta poesia se è per questo…)
I suoi cucciolotti di zampe ne han otto
la piccola Nina fa sempre casotto
(e i cani cosa c’entrano?
Lei ne parla nel blog, sono i suoi gioielli
Che bravo, mettiti pure tu a scodinzolare così di zampe ne facciamo 12)
Se un fiore a lei volessi regalare
sulla Malvarosa ti dovresti orientare
(Malvarosa?
Sì, c’è un riferimento a questo fiore su Pennac, essendo uno dei suoi autori preferiti magari uno ci fa anche bella figura, no?
Senz’altro meglio di sta poesia)
Ma per farla felice non serve un fiore,
regalale libri, orecchini o un radiatore
(inutile chiedere perché un radiatore, giusto?
Non mi veniva niente che rimasse con fiore, e poi così fai felice il papà di Monia che è pilota)
Parla perfettamente inglese e francese
dalle sei mesi e ti impara anche il cantonese
(sì, e poi ti cucina gli involtini primavera)
I suoi capelli per lei son cruccio e vanto
se fossi un pettine di stare lì in mezzo non sarei mai stanco
(piano, piano, qui non ti pare di farla fuori dal boccale? Ho capito che c’è l’esaltazione poetica, ma non allargarti, che Monia va in palestra e un manrovescio sa come piazzartelo)
Concludo dicendo una cosa sensata,
ringrazio il buon Dio che ce l’ha donata
(almeno su questo siamo d’accodo)
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