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Posts Tagged ‘idiozie’

Proprio così: caro il mio turista (lui è caro? E Venezia com’è?) se a Venezia vuoi usare i bagni pubblici devi pagare. Ok, capita un po’ ovunque. Ma una recente delibera del consiglio comunale, proposta dal vicesindaco Michele Vianello, prevede una doppia tariffa: alta stagione 3 euro, bassa stagione 1,50. Con tanto di pipì card. Ok, anche qui bene o male siamo nella norma…

…la genialata (se così vogliamo dire) sta in questo che -occhio- se prenoti la pisciata paghi meno. Se prima di uscire dall’albergo, o prima di partire per la vacanza, ti colleghi on-line e ti prenoti per fare i tuoi bisognini (ma oltre al giorno uno deve indicare anche l’ora esatta in cui arriverà al cesso pubblico? A Milano prenotano la visita al Cenacolo di Leonardo, a Venezia prenoti il bagno 😯 ) allora paghi solo 2 euro.

Per i residenti tariffe agevolate, la vostra pipì amici (anche la mia) vale 25 centesimi… sì, basta essere in possesso della wc-card abbonamento. Per gli over 65 è gratis, l’imoprtante è farsi la wc-card della durata quadriennale al costo di 3 euro (allora non è gratis). Ora, ci hanno trifolato le palle con l’I-mob (l’inutile e poco pratico I-mob, chi è di Venezia e terraferma sa di cosa sto parlando, per prendere i mezzi pubblici); adesso la tessera per fare pipì… secondo voi quanti acquisteranno la tessera e quanti invece proseguiranno con la consueta pratica in uso a Venezia di farla nelle corti/calli “sconte”? Andate al bar, dirà chi non è di queste parti. Sì, ma a Venezia mica tutti i bar sono forniti di cesso, di calli invece è pieno.

Eh, ma Marcel Duchamp mica era scemo, lui ci aveva già pensato, precorreva i tempi e ovunque andasse in valigia portava con sé quella che poi qualcuno ha creduto fosse un’opera. Macché opera…

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Infila le scarpe della Strega del Nord, batti tre volte i tacchi ed esprimi un desiderio:

“Sì, ecco… beh… ne vorrei uno supplementare, che due sono sempre meglio di uno” TOC TOC TOC

 “ma non lì, cazzo! Strega vaffanculo! Sì, ridi, ridi… e adesso?”

“Sarà un bel problema quando avrai il raffreddore, occhio a non soffiarlo troppo che a sfregarlo non si sa mai cosa possa venir fuori. Posso chiamarti Pinocchio? Mi sa che anche a te il naso si allungherà, ma non quando dirai le bugie. La prossima volta le mie scarpe è meglio che non le metti”

[e con questo si chiude il ciclo “porno” 😀 … qualcuno ha mica un fazzoletto da prestarmi?]

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Non mi ci è voluto molto a scegliere il nome per il supereroe. Insomma, mutandato sì ma mica proprio-proprio scemo. Difatti, care ACRIMONIA e MICIA, quello non è un tanga! Dico: non è un tanga! Dietro c’ha tutta la sua bella stoffa che copre le chiappette 👿 vorrete mica che quando pattuglio la città di notte mi prenda un raffreddore, vero?

Ringrazio sentitamente ANI 😈 Loculo????? “Ti allungano la vita” dicono in questi casi… spero… per ora mi si è allungato lo scroto dopo che mi sono attaccato alle palle per scongiurare ogni sfiga!

No Godot, niente mossa speciale, ho una certa età e le giunture ne risentirebbero 😀

Menzione speciale per SCARLETT che, ricordandosi della mia passione per il Sol Levante (mi viene un groppo alla gola) mi appioppa un nome di cui non conosco il significato… è mica il mandarino Giapponese? Se no, dimmi tu. Comunque grazie, il mio cuore è a mandorla e gioisce dell’accostamento 😉

E per ultima, ma non ultima, ALESSIA (la vincitrice, il suo è il nome più azzeccato: MR WANTED il supereroe che tutti cercano, che tutti vogliono) e quando scoprirai qual è il premio, mi sa che non te ne vanterai tanto in giro. Ebbene mia cara (spero tu accetterai perché, nel precedente post, tra i nemici ho messo Voldemort e non so come prenderlo quello lì) avrai l’opportiunità di entrare a far parte dello Squadrone della Giustizia, composto dal sottoscritto, da da Vito Catozzo e Shaggy e Scooby-Doo.

Ecco: ho elaborato il tuo personaggio (in base ai tuoi gusti) pensavo che come costumino potrebbe andare questo della Carrà, mentre per celare la tua identità pensavo che potresti metterti il naso da maialina come Miss Piggy. Però il nome del tuo personaggio devi trovarlo tu, perché non ho prorpio fantasia per queste cose… ti dispiacerebbe mica farlo tu il turno di pattuglia stasera? E’ che la lombosciatalgia mi sta facendo penare in questi giorni…

 

 

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Ecco due diversi modi di rendere il difficile lavoro dello scultore, attraverso una fotografia. Partiamo dal primo:

l’interpretazone aulica del Taglia

Ed ecco quella di V. Ivanovski

Ne devo fare di strada…

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Non so perché ma questo spot mi piace parecchio: forse perché nonostante il pupazzo sia un pupazzo (appunto) ha una faccia espressiva; forse perché lei è, in modo assurdamente divertente, un’isterica folle… o magari… boh… non mangio più un chupa chups da duemila anni, gusti preferiti: limone e cola… comunque, perché lui non apre il suo tenero cuoricino? PERCHE’!

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Il santo del giorno è stato Santttt…. Iddio che magnifico sorriso ha quella ragazza!

Il sole è sorto… non lo so perché dormivo. E’ tramontato… non lo so, non ci ho fatto caso.

Hanno compiuto gli anni… di sicuro qualcuno ha festeggiato il compleanno, ma dato che me ne sono dimenticato non mi pare il caso di fare figure qui.

Ora la rubrica: è successo! Pappa-pa-para-parapì-pappara…

  • La vendetta di Giovanni, chiappe a go-go: in copisteria il tizio che mi deve fare le fotocopie si cala per prendere la carta porgendomi le terga. L’amico non indossa mutande, i jeans larghi gli scendono ed io mi trovo sotto gli occhi (per un nano secondo, perché poi mi sono girato dall’altra parte trattenendo i conati di vomito) metà del suo culo pallido “ti illumino d’immenso”. Ora, io ritengo che la cosa più bella dell’universo (in assoluto) sia il fondoschiena di una ragazza (però un fondoschiena con un fianco da ragazza, come madre natura comanda, che quelli delle modelle non mi piacciono, perché un didietro così ce lo avevo io a dodici anni); di contro la cosa più brutta del creato è il deretano di un uomo 😕 ed è ancora più brutta la stupidità umana!

  • Ce ne fossero di più di cittadini così: sono fermo al semaforo del passaggio pedonale. In strada arriva un tizio in bici, gli cadono gli occhiali da sole, quando se ne accorge è già un paio di metri avanti. Dietro arriva un individuo in scooter e cosa fa? Si ferma e raccoglie gli occhiali per porgerli al ciclista che intanto si avvicina per recuperarli? Macché. Fa finta di niente e tira dritto? Magari. Lo scooterista rallenta e cominci a spingere a calci! Avete letto bene: a calci! gli occhiali da sole verso il ciclista, due destri ben assestati e gli occhiali arrivano ai piedi del poveretto che non sa cosa dire. Io un bel vaffanculo lo tengo sempre pronto per casi come questi.

Hanno detto. Allison camminando con il suo Norman nel film “I peccatori di Peyton Place” afferma (ringrazio per la segnalazione fatta da Alfonso Signorini dalle pagine del Tv Sorrisi e Canzoni):

“Sai, le ragazze desiderano le stesse cose dei ragazzi…” cioè, anche le ragazze vogliono fare l’amore con le ragazze? 😯

Cocludiamo con il proverbio della settimana:

Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle

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Ieri sera mi stavo catapultando in camera “sono in ritardo, sono in ritardo” come il Bianconiglio, passando per il salotto in cui la tv era accesa su Italia1, e mi sono improvvisamente trovato paralizzato ad osservare la scatola elettrica, un impulso più forte della mia volontà. Chi ti vedo? Un’epifania improvvisa: Alice che mi inseguiva? “Scusi signor coniglio…” no! la Chiabotto vestita di catarifrangenti o specchietti per le allodole si contorceva come colta da spasmi: sorriso vagamente ebete stampato in faccia, fisso come se stuccato, gambette fine come le caviglie di Lupin III (un tantino: avrei fame ma figurati se posso mangiare qualcosa che non sia un gambo di sedano), tette della consistenza di noci di cocco in quanto ha appena rifatto il tagliando. L’esibizione risultava in sé grottesca perché, lungi dall’essere sensuale, l’ex miss Italia che parla usando tutte le vocali chiuse: “sono pulita dentro e bela (ogni tanto dimentica anche qualche consonante) fuori”, si muoveva come una ballerina di lap dance di quart’ordine. Roba che più che essere eccitante per i sensi del maschio, già eccitato dalle sciagure che vede su RTV (ma si può?), faceva colare un’insopprimibile tristezza dallo schermo del mio televisore. Cara Italia (e cara ItaliaUnoooo) come stiamo messi.

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