Feeds:
Articoli
Commenti

Archivio per la categoria ‘Racconti’

Ne ho le palle piene di essere quello che sono, non di tutto me stesso, ma di quelle piccole incorostazioni infantili che mi portano a piagare i momenti di autentica felicità tra noi con inconsistenti paure, impalpabili incertezze, odiose ansie che non hanno ragione d’essere. Labirinti infiniti che costruisco nella mia testa, e nei quali [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Lui e Lei

LUI E LEI IN CAMERA DA LETTO, dopo aver fatto l’amore. Lei è in baby-doll distesa sul letto che legge una rivista di moda, lui passeggia nervosamente avanti e indietro.
Lei: c’è speranza che la batteria si scarichi o continuerai così per molto? Se durasse così tanto quando facciamo l’amore sarebbe una vera benedizione per la [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Infila le scarpe della Strega del Nord, batti tre volte i tacchi ed esprimi un desiderio:
“Sì, ecco… beh… ne vorrei uno supplementare, che due sono sempre meglio di uno” TOC TOC TOC
 ”ma non lì, cazzo! Strega vaffanculo! Sì, ridi, ridi… e adesso?”

“Sarà un bel problema quando avrai il raffreddore, occhio a non soffiarlo troppo che [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Città di sabbia, vite di sabbia

Qualche tempo fa ho letto il racconto di Qiu Huadong “la città di sabbia”.
E’ forte la sensazione che sia la città a strutturare il ritmo, gli umori e il senso profondo non solo del racconto, ma della vita e delle scelte dei personaggi che vivono nella città. In Qiu Huadong si parla di Pechino (ma il [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Sandy era inglese (non so di preciso di che parte dell’Inghilterra, non che la cosa sia importante, diciamo una micragnosa lercia città industriale, facciamo che sia dei bassifondi, quelli colati d’asfalto che si colorano negli atomi grigi della pioggia. Roba da stringere il cuore, roba da togliere il fiato, che Dickens ci sarebbe [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Linee… forma… felicità

 
Quando faccio l’amore con Elisa, nel movimento le linee che formano il suo corpo paiono sfumare per poi ricomporsi mescolate, dandole una nuova forma ogni volta diversa, ogni movimento diverso. Non lo so… mi piacerebbe avere la forza d’essere io a sconvolgere e reinventare quelle linee, non solo d’essere spettatore passivo di quella metamorfosi. Quando [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Un racconto in tre parti: 3

A casa…
Sulla via di casa mi affianca l’auto del comandante, lui è seduto dietro, tira giù il finestrino e mi dice “grazie”, “dovere” rispondo battendo i tacchi e mimando un saluto militare. Mi guarda più perplesso che schifato, tende più a compatirmi che non a disprezzarmi. Se mi conoscesse probabilmente opterebbe per la seconda, così [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Un racconto in tre parti: 2

Odio…
Non mi era mai capitato di vedere un uomo morto e al comandante dei Carabinieri non era mai capitato di vedere un uomo morto dalle nostre parti. Se si considera il fatto in sé: un omicidio avvenuto a due passi da casa, proprio come il lattaio o la fermata dell’autobus, ti vien voglia di sperare [...]

Leggi tutto l'Articolo »

Articoli precedenti »