Sto aspettando, pochi minuti prima di andare… guardo fuori dalla finestra… piove, non fa freddo, anzi, però la sensazione è che il cielo abbia già quella coltre settembrina che a me concede un insieme di inesplicabili eccitanti emozioni… e così mi viene in mente questa canzone (Dearest)… silenzio… solo la pioggia furoi, è un peccato rovinare questo momento pensando di dover andare, perché questa è una serata in cui non si dovrebbe andare, un momento da non sprecare banalmente, irreparabilmente; bensì da assaporare, godere, gustare, piantare nella memoria, così, una piccola cosa, un’inezia, un momento di pace… beata, ripiegata, ricca, solitudine… autentica felicità…
”Dearest” di Ayumi Hamasaki qui in versione per pianoforte
Quanto s’abbracciano sti due… A volte è proprio un abbraccio che ti mancherebbe, nient’altro, senti che basterebbe quello.
Ci sono momenti proprio così, neanche speciali ma normali, ma che vorresti viverti senza dover pensare ad altro, senza dover correre da un’altra parte, solo stare lì e guardare cosa succede.
Buonanotte
OT (ma che lo scrivo a fare ormai..tanto mi conosci, no?
) venerdì sono al Marghera Estate Village, tu riesci a passare?
Ormai lo uso come chat il tuo blog
A proposito, usa pure la mia chat per lasciarmi messaggi, insulti, poesie, vaccate, ok? Io leggo tutto!
Ah, un abbraccio… finisce poi che dalla gioia fai pure le fusa
Grrrauunnfffpurrrr
Occhio al cane, che già è esagitato di suo