Non so perché ma questo spot mi piace parecchio: forse perché nonostante il pupazzo sia un pupazzo (appunto) ha una faccia espressiva; forse perché lei è, in modo assurdamente divertente, un’isterica folle… o magari… boh… non mangio più un chupa chups da duemila anni, gusti preferiti: limone e cola… comunque, perché lui non apre il suo tenero cuoricino? PERCHE’!
Luglio 25, 2008 at 11:54 am
Non l’avevo mai visto lo spot, è simpatico

Wiwa il ciupa ciupa, ho avuto un paio di periodi (il primo a 13, il secondo a 16 anni) in cui ne ciucciavo a non finire, si faceva a gara con le amiche a chi ne aveva chupati di più in un giorno (c’è stato anche il periodo, alle elementari, delle gare con le Golia: vi ricordate quando la facevano NUDA, nei pacchetti di carta? Erano mille volte più buone di ora). Ma che schifo facevano invece quelli che al centro c’avevano la cicles? Blè
Luglio 25, 2008 at 2:55 pm
tutto quello che in mezzo ha la cicles fa notoriamente schifo!!(io ho azzardato anche il ghiacciolo così, in Austria…auuurghhh!!
)
Luglio 25, 2008 at 7:05 pm
Ma cos’è la cicles? La bicicletta da camera? La ciclett? Riuscivano a metterla dentro alle golia e in Austria dentro ai ghiaccioli? Oppure state parlando della gomma da masticare?
Quando io ero piccolo ricordo il periodo delle gare di palloni con le Big Bubble
Luglio 25, 2008 at 8:57 pm
ciles: termine squisitamente romagnolo(ma si usa anche a Bologna, come tanti altri…
per dire CHEWINGUM : è la parola spagnola per “gomma”, appunto!! 
Luglio 25, 2008 at 8:59 pm
o.O….uff….ciCles, e vuol dire proprio gomma americana in slang ispanico…
non so se sono stata spiegata…=,=
Luglio 25, 2008 at 11:37 pm
oh… ho avuto nel mio blog l’invasione delle romagnole/emiliane (che non vorrei offendere qualcuno)! (Non farci caso Micia, è riferito a quella là sotto, lei probabilmente capirà
)
@Acrimonia: ti ricorda qualcosa questo mio commento?
Luglio 25, 2008 at 11:44 pm
ma se di emilianromagnole siamo solo 3 gatte, ed una micia…!!

Luglio 26, 2008 at 9:45 am
Uhm, sarà che sono appena sveglia ma no…
Luglio 26, 2008 at 2:50 pm
OT (sai che novità…
Tagliuzzo meo hai sentito che il presidente della Mostra del Cinema di Venezia sarà JOHN “BLUES BROTHERS” LANDIS? DEVI assolutamente andarci, lo esigo
e vuoi ti faccio da portaborse 
Luglio 26, 2008 at 6:03 pm
@Micia e Monia: mi ricordavo un post recente di Monia in cui chiedeva (più o meno) “come li chiamate dalle vostre parti gli spiccioli?” e risposero prevalentemente veneti, e lei disse (sempre più o meno) “ma tutti veneti da queste parti? mi avete invaso il blog”;
ok, io più in piccolo, ma dato che non capivo il termine cicles e immaginavo fosse espressione dialettale delle vostre parti, posso dire di aver avuto l’invasione di romagnole/emiliane. Cosa siete voi di preciso?
@Scarlett: mò hai aperto il vaso di Pandora!
Vorresti dire che (ho controllato subito!) arriva John Landis, il John Landis di Animal House e Blues Brothers, di Una poltrona per due e Donne amazzoni sulla Luna? E anche del principe cerca moglie (vabbé questo non era eccelso, ma carino sì).
Curiosità: ma tu ci sei mai stata alla mostra del cinema? Io mai, ogni anno vedo al tg regionale ’sti disgraziati in coda sotto il sole per i biglietti, e poi magari hanno sudato per niente perché alla fine non ci sono posti per tutti [E non è che a quelli dentro vada automaticamente di lusso, perché possono pure sorbirsi un polpettone russo sottotitolato in norvegese sulla vita di un calzolaio che ha finito le tomaie ed è costretto a chiudere bottega, mentre i 20 figli muoiono di fame! Ultimamente c'erano i registi coreani che almeno buttavano dentro sesso a nastro, magari lì il pubblico si annoiava meno] Poi ci sono quelli che si scannano per gli accrediti, e le solite polemiche, e le solite cazzate, e il tappeto rosso con le divette da due soldi italiane.
E per arrivare al Lido mi toccherebbe pure fare (ma devo farlo! Ho i moduli a casa) l’Imob, che palle, ogni volta se ne inventano una per martoriarti i cosiddetti
Io piuttosto, anni fa, qualche volta andavo al cinema in via Piave, ora ce n’erano due: il Dante (che credo fosse quello in cui andavo io) e il Piave se non ricordo male, so però che uno dei due proiettava esclusivamente film porno (dato che lì battevano le prostitute era anche comodo, uno prima guardava il film e poi metteva in pratica
) e non vorrei sbagliare e fare figure. Io andavo in quello che proiettava film d’essai, e aveva sempre il ciclo “festival” in occasione della mostra. Era meraviglioso perché la sala era dei tempi di Cavour, con le poltrone in legno da tortura modello inquisizione, e c’era un condizionatore che faceva casino e così ti perdevi metà dei dialoghi. Convenivano i film sottotitolati
Chissà se quel cinema c’è ancora.
Una volta, in occasione della mostra del cinema tornavo da S.Marco, e poco più avanti dei Frari (verso piazzale Roma) incrociai con un amico l’attore Willem Dafoe di Platoon e Mississipi burning (tanto per citare alcuni dei suoi film) andava al Lido perché il giorno dopo riceveva, o doveva consegnare, un premio. Ecco questa è tutta la mia esperienza riguardo la mostra del cinema.
Luglio 26, 2008 at 11:41 pm
Ah giusto, sì ecco, ora mi raccapezzolo.
Comunque la domanda “sei emiliana o romagnola, o emiliano-romagnola?” è l’espressione di un’eterna disputa: io non sono e non potrò mai essere (nonostante viva esattamente sul confine fra le due mezzeregioni, e non parlo in senso metaforico ma letterale) emiliana, né emiliano-romagnola. Sono romagnola, punto
Luglio 27, 2008 at 11:58 am
Bellerrimo.
Anche a me, la prima volta che l’ho visto, ha fatto sorridere. Ce ne fossero di piu’ di spot cosi’…
Luglio 27, 2008 at 2:27 pm
nè emiliana, nè romagnola, nè metà-e-metà….io riassumo l’Italia intera nel mio DNA!!
mio marito invece ha il pedigrì…bolognese con documenti alla mano da almeno 6 generazioni…O.O
Luglio 28, 2008 at 9:35 am
@Taglia: ma il Dante ultimamente non s’era trasformato in cinema d’essai??
Io mi ricordo di esserci andata qualche tempo fa (ma potrebbe essere anche qualche anno, per come funziona il mio chip della memoria ultimamente) a vedere non mi ricordo che film super impegnatissimo (ecco, a dimostrazione della mia precedente affermazione).
Mentre il Piave, che credevo avesse chiuso i battenti, dovrebbe essere rimasto il cinema per vecchietti con la fregola.
Luglio 28, 2008 at 2:03 pm
@Micia: praticamente sei un cocktail
@Meriinga: esatto (non ne ero sicuro), cioè, il Dante che io sappia è sempre stato cinema d’essai.
Il Piave credo l’abbiano chiuso, perché quando guardo cosa fanno al cinema, o in internet o sul giornale non l’ho più visto menzionato; una volta con gli amici, invece, ci divertivamo a leggere i titoli assurdi dei film porno
Luglio 28, 2008 at 2:04 pm
Fanculo, sono in un altro computer, non a casa, e non so perché venga fuori sto cacchio di avatar!
Luglio 28, 2008 at 2:42 pm
ah-ah…l’avatar..io come giro giro, non ne ho più uno!!!
è sempre piacevole leggere cose come
“Biancaneve e i 7 ani”
“I ponti di Madison Coiti”
“Memorie di una bagascia”
il meglio assoluto…”Un uomo chiamato cavallo”(al cinema Corallo, celeberrimo per il genere)
con Jhon Holmes ed altre/i “interpreti”….
a parte i titoli, io li trovo noiosissimi, mai un colpo di scena, solo 2 colpi, e basta!!!
Meglio, molto molto meglio i fumetti, ormai spariti…da Vampirella a Naja, un vero mito del sottobanco scolastico…
Luglio 28, 2008 at 2:45 pm
EDIT: questo porno-cine-argomento, a ben vedere, non è per nulla OT, vistosìcche si parla di Chupa-chups…
Luglio 28, 2008 at 6:04 pm
@Micia: eh, ma i tuoi titoli sono aggiornati, io sono rimasto al Jurassic park o pork
Che palle sti film, vero? Trame sempre scontate: lui entra in lei, visto e rivisto
I fumetti, anche a scuola mia ne girava qualcuno. Io ero fortunato perché andavo a scuola al mare, marinavamo la scuola, ci mettevamo in spiaggia sul pontile e leggevamo quei fumetti lì. Cose pazzesche, altro che lui entra in lei.
Luglio 28, 2008 at 7:40 pm
…prevedo aumento vertiginoso per le”chiavi” di ricerca…^^
Luglio 28, 2008 at 9:09 pm
Pierino esce con due ragazze, il padre lo incontra sul pianerottolo, dovendo rientrare a casa gli fa “Pierino le chiavi”
“no papà le ho appena conosciute!”
E’ vecchissima, e qui l’ho fatta breve e storpiata, ma adesso sì che le chiavi (sempre!) mi regaleranno ulteriori gioie
Tutta colpa tua, tra l’altro 