Sniff il concerto…
Ma soprattutto, sniff quanti ricordi… Sta frase qua a 17 anni l’avevo scritta da qualche parte, forse sui muri in camera, forse sullo zaino, non me ricordo… Però sniff!
1: doppio smile piangente? Riequilibriamo mancava solo la spiaggia come superficie su cui potevi aver scritto la frase! Come la Litizzetto: ho scritto t’amo sulla sabbia… del gatto!
2: non ho mai capito se il fatto che due morosi abbiano gusti diversi (ad esempio musicali, o culinari) sia qualcosa che arricchisca la coppia o invece sia un limite per la coppia. Io credo questo: gusti musicali diversi sono un problema, uno/una non può esaltarsi con il partner ascoltanto qualcosa che non le/gli piace, come fai a condividere un momento speciale con in sottofondo Gigi D’Alessio? (Se lei è una speciale ci passi sopra, però resta in sottofondo quel ribollire di viscere) Credo invece arricchiscano i gusti letterari diversi, perché ognuno legge per sé, anche i libri consigliati dal partner, e poi ci si scambia pareri, e perché (se non si tratta di Moccia) ognuno può trovare qualcosa in un libro, qualsiasi libro.
3: l’avatar di Gigi la Trottola era di passaggio (mi piace come personaggio però non mi rappresenta, e poi mi pareva anche un tantino infantile quell’avatar… sì, spiritoso, però non avendo più 12 anni…). Per ora tengo questo poi si vedrà.
L’unica che non cambia mai avatar è Monia! Hai ragione. Non dico sia destabilizzante, però non fa un po’ strano vedere l’avatar di un contatto abituale cambiare all’improvviso? Boh.
1.
2. Hai ragione sai? Penso che per i libri sia l’unica cosa in cui è bello avere gusti un po’ diversi, perché almeno leggere è una cosa che fai da solo (sì, ci sono quei filmsmsms o quei romanzi romantici in cui le coppie si leggono il libro insieme… io personalmente lo odierei, ho i miei tempi e tu leggi la roba tua che qua leggo io!): non come il cibo (sarebbe brutto non andare mai a cena insieme perché non sai metterti d’accordo), non come la musica (mai un sottofondo che piaccia ad entrambi, mai un concerto insieme), non come il cinema (vabe’ però al limite al cinema ci vado con le amiche, eccheccavolo ), non come il mare/montagna (mai in vacanza insieme, quello non mi piacerebbe) e tante altre cose.
Col mio ex in realtà in generale ci trovavamo abbastanza d’accordo musicalmente (ecco, tanto per dire, non è tipo da Pausini insomma), ma quelle volte che eravamo in disaccordo, che rabbie mi faceva venire…
3. Destabilizzante no, ma ci rimani sempre un attimo quando vedi l’avatar cambiare. Mica che sia spiacevole eh. E’ un po’ come se un amico che ha sempre portato gli occhiali lo vedessi improvvisamente senza, o con un nuovo taglio di capelli… Però è carino poi seguire i cambiamenti
In compenso io non so se cambierò mai. Questo è uno yogurt (acido), ma con una cascata di roba dolce, si può dire che mi rappresenti (la famosa modalità ON/OFF). Poi è carino, colorato, fa voglia! Anzi aspetta un po’ che vado a lapparmi uno yogurt al cioccolato ecco
Yogurt al cioccolato? Esistono davvero o è una specialità di tua invenzione, cioé yogurt normale a cui aggiungi del cioccolato? Sai che in realtà io non avevo capito proprio bene cosa rappresentasse il tuo avatar, pensavo fosse un cocktail, qualcosa del genere, una cesta di frutta e fiori in un’esplosione di gioia, invece è uno yogurt, capisco.
Le vacanze separati: quando qualcuno te ne parla, o vedi il servizio su Costume e Società il rotocalco di rai2, te la presentano come una cosa che fa tanto fighi: noi abbiamo la nostra libertà, io da una parte lei dall’altra, i nostri spazi, siamo una coppia matura ed aperta ecc.; con quel sottofondo però di muti rimproveri e di acidità, mica come quella della Monia, ma quell’acidità stantia da rancore sopito, da: stiamo insieme ma non so poi bene perché, se non avessi le mie ferie di sicuro ti strangolerei, che bello quando sto lontano da te… insomma io l’ho sempre trovato molto triste, anche squallido (perché in fondo lui e lei divisi sono alla ricerca dell’avventura estiva), ma che ci fate insieme, ve l’ha ordinato il dottore?Non so…
OT: a dire il vero non so di cosa tu stia parlando, ma mi informerò. 83 posto? Probabilmente trattasi di uno degli ultimi posti, perché il mio blog non è così frequentato, anzi, la cosa però non mi preoccupa, nel senso che questo è uno spazio che tengo aperto unicamente per poter “ciaccolare” (chiacchierare) con voi che conosco da un po’ e al massimo con qualcuno in più che abbia voglia di aggiungersi, solo qualcuno però.
Se ogni tanto ho qualche contatto in più credo proprio di doverlo a Monia, a quel tuo gemellaggio
Lo yogurt al cioccolato è tornato! Da piccola lo mangiavo con assiduità, quanto mi piaceva, poi era sparito e ne fabbricavo appunto dei surrogati io, come hai detto tu. Ma adesso esiste, c’è! Non ha più lo stesso sapore vellutato di una volta, ma accontentiamoci
Ecco, se non avevi ben capito cosa fosse il mio avatar così siamo pari!
Sono d’accordo per le vacanze separati: mi andava benissimo a 18 anni, ma quando sei più grande mi sembra innaturale, altro che figo. Io ho sempre mantenuto i miei spazi individuali in cui lui non poteva entrare, ma alla meraviglia della condivisione non potrei rinunciare. Camere separate, vacanze separate… saranno pure le nuove frontiere della coppia del duemila, ma non fanno per me.
OT: Parlo di questo: http://botd.wordpress.com/growing-blogs/
E’ una classifica dei blog “che crescono” di WordPress, ma in fondo dici bene: chissenefrega A me basta avere quei pochi affezionati (e affezionanti) lettori-amici di blog, se arriva qualcuno di nuovo ben venga, ma non sto certo qua a scalare classifiche (altrimenti farei post più interessanti delle ribellioni dei miei capelli! )
@Acrimonia: ok, dirò una cosa scontata, ma in cui credo: secondo te un post che parla di Bossi che fa il dito all’inno nazionale, oppure della situazione delle borse internazionali è più “interessante” dei tumulti organizzati dai tuoi capelli? Per me no, nel senso che ciò che mi piace del blog è anche la dimensione personale che un blogger presenta, in cui un lettore si può riconosce, o da cui può imparare qualcosa di nuovo, o semplicemente farsi una bella risata. Se voglio sapere di Bossi compero la Repubblica (non cerco nei blog), se però voglio sapere qualcosa di Monia vado da Monia, nel suo blog che è meglio della Repubblica
Ah ma io son d’accordo con te, e infatti frequento blog mediamente trafficati, più “personali” diciamo. Era solo per dire che se volessi scalare le classifiche mi metterei a fare post che possano interessare una fetta più consistente di lettori, ecco.
Ma visto che non è questo il caso, i miei capelli continueranno ad essere i protagonisti (il taglio è imminente, quindi aspettati qualche urlo disperato! ), alla faccia della Repubblica (wow, sono meglio di Scalfari, grazieeee :-* )!
@Meriinga: i capelli di Monia sono l’argomento della settimana (nonostante tutti: e non tagliarli, e non tagliarli! Lei adesso li taglia, ma in fondo è suo pieno diritto).
Ma infatti non li taglio, effettivamente. Li SPUNTO, che è ben diverso. E l’urlo di disperazione verrà il giorno dopo, quando la piega perfetta del parrucchiere sarà solo un lontano e magggico ricordo
Allora meglio che non parlo dei capelli miei!
Che quando vado a spuntarli e li piastra la parrucchiera stanno sempre meravigliosamente, poi non appena li metto per tre secondi dietro l’orecchio… e oplà… la strana onda è ormai bell’e fatta e non ci sono miracoli per farli tornare come da piega professionale.
Luglio 20, 2008 at 10:21 am
Sniff
il concerto…
quanti ricordi… Sta frase qua a 17 anni l’avevo scritta da qualche parte, forse sui muri in camera, forse sullo zaino, non me ricordo… Però sniff!
Ma soprattutto, sniff
Luglio 20, 2008 at 10:22 am
E il mio ex moroso che quando la vide fece uno sguardo di sufficienza perché a lui non piacevano… Dovevo capirlo da lì che non funzionava ecco!
Luglio 20, 2008 at 10:24 am
Ah (ecco, mo ricomincio con la sequela di 10 commenti a un solo post), bello il nuovo avatar
Finalmente uno che capisco subito cosa rappresenta! 
Luglio 20, 2008 at 8:42 pm
1: doppio smile piangente? Riequilibriamo
mancava solo la spiaggia come superficie su cui potevi aver scritto la frase! Come la Litizzetto: ho scritto t’amo sulla sabbia… del gatto!
2: non ho mai capito se il fatto che due morosi abbiano gusti diversi (ad esempio musicali, o culinari) sia qualcosa che arricchisca la coppia o invece sia un limite per la coppia. Io credo questo: gusti musicali diversi sono un problema, uno/una non può esaltarsi con il partner ascoltanto qualcosa che non le/gli piace, come fai a condividere un momento speciale con in sottofondo Gigi D’Alessio? (Se lei è una speciale ci passi sopra, però resta in sottofondo quel ribollire di viscere) Credo invece arricchiscano i gusti letterari diversi, perché ognuno legge per sé, anche i libri consigliati dal partner, e poi ci si scambia pareri, e perché (se non si tratta di Moccia) ognuno può trovare qualcosa in un libro, qualsiasi libro.
3: l’avatar di Gigi la Trottola era di passaggio (mi piace come personaggio però non mi rappresenta, e poi mi pareva anche un tantino infantile quell’avatar… sì, spiritoso, però non avendo più 12 anni…). Per ora tengo questo poi si vedrà.
L’unica che non cambia mai avatar è Monia! Hai ragione. Non dico sia destabilizzante, però non fa un po’ strano vedere l’avatar di un contatto abituale cambiare all’improvviso? Boh.
Luglio 20, 2008 at 11:53 pm
1.
), non come il mare/montagna (mai in vacanza insieme, quello non mi piacerebbe) e tante altre cose.

2. Hai ragione sai? Penso che per i libri sia l’unica cosa in cui è bello avere gusti un po’ diversi, perché almeno leggere è una cosa che fai da solo (sì, ci sono quei filmsmsms o quei romanzi romantici in cui le coppie si leggono il libro insieme… io personalmente lo odierei, ho i miei tempi e tu leggi la roba tua che qua leggo io!): non come il cibo (sarebbe brutto non andare mai a cena insieme perché non sai metterti d’accordo), non come la musica (mai un sottofondo che piaccia ad entrambi, mai un concerto insieme), non come il cinema (vabe’ però al limite al cinema ci vado con le amiche, eccheccavolo
Col mio ex in realtà in generale ci trovavamo abbastanza d’accordo musicalmente (ecco, tanto per dire, non è tipo da Pausini insomma), ma quelle volte che eravamo in disaccordo, che rabbie mi faceva venire…
3. Destabilizzante no, ma ci rimani sempre un attimo quando vedi l’avatar cambiare. Mica che sia spiacevole eh. E’ un po’ come se un amico che ha sempre portato gli occhiali lo vedessi improvvisamente senza, o con un nuovo taglio di capelli… Però è carino poi seguire i cambiamenti
In compenso io non so se cambierò mai. Questo è uno yogurt (acido), ma con una cascata di roba dolce, si può dire che mi rappresenti (la famosa modalità ON/OFF). Poi è carino, colorato, fa voglia! Anzi aspetta un po’ che vado a lapparmi uno yogurt al cioccolato ecco
Luglio 20, 2008 at 11:59 pm
OT: Congratulescionz! Alle ore 23.59 del 20 luglio 2008 sei all’83esimo posto dei Growing Blogs di WordPress!
Luglio 21, 2008 at 10:46 am
Yogurt al cioccolato? Esistono davvero o è una specialità di tua invenzione, cioé yogurt normale a cui aggiungi del cioccolato? Sai che in realtà io non avevo capito proprio bene cosa rappresentasse il tuo avatar, pensavo fosse un cocktail, qualcosa del genere, una cesta di frutta e fiori in un’esplosione di gioia, invece è uno yogurt, capisco.
Le vacanze separati: quando qualcuno te ne parla, o vedi il servizio su Costume e Società il rotocalco di rai2, te la presentano come una cosa che fa tanto fighi: noi abbiamo la nostra libertà, io da una parte lei dall’altra, i nostri spazi, siamo una coppia matura ed aperta ecc.; con quel sottofondo però di muti rimproveri e di acidità, mica come quella della Monia, ma quell’acidità stantia da rancore sopito, da: stiamo insieme ma non so poi bene perché, se non avessi le mie ferie di sicuro ti strangolerei, che bello quando sto lontano da te… insomma io l’ho sempre trovato molto triste, anche squallido (perché in fondo lui e lei divisi sono alla ricerca dell’avventura estiva), ma che ci fate insieme, ve l’ha ordinato il dottore?Non so…
OT: a dire il vero non so di cosa tu stia parlando, ma mi informerò. 83 posto? Probabilmente trattasi di uno degli ultimi posti, perché il mio blog non è così frequentato, anzi, la cosa però non mi preoccupa, nel senso che questo è uno spazio che tengo aperto unicamente per poter “ciaccolare” (chiacchierare) con voi che conosco da un po’ e al massimo con qualcuno in più che abbia voglia di aggiungersi, solo qualcuno però.
Se ogni tanto ho qualche contatto in più credo proprio di doverlo a Monia, a quel tuo gemellaggio
Luglio 21, 2008 at 11:55 am
Lo yogurt al cioccolato è tornato!
Da piccola lo mangiavo con assiduità, quanto mi piaceva, poi era sparito e ne fabbricavo appunto dei surrogati io, come hai detto tu. Ma adesso esiste, c’è! Non ha più lo stesso sapore vellutato di una volta, ma accontentiamoci 

A me basta avere quei pochi affezionati (e affezionanti) lettori-amici di blog, se arriva qualcuno di nuovo ben venga, ma non sto certo qua a scalare classifiche (altrimenti farei post più interessanti delle ribellioni dei miei capelli!
)
Ecco, se non avevi ben capito cosa fosse il mio avatar così siamo pari!
Sono d’accordo per le vacanze separati: mi andava benissimo a 18 anni, ma quando sei più grande mi sembra innaturale, altro che figo. Io ho sempre mantenuto i miei spazi individuali in cui lui non poteva entrare, ma alla meraviglia della condivisione non potrei rinunciare. Camere separate, vacanze separate… saranno pure le nuove frontiere della coppia del duemila, ma non fanno per me.
OT: Parlo di questo: http://botd.wordpress.com/growing-blogs/
E’ una classifica dei blog “che crescono” di WordPress, ma in fondo dici bene: chissenefrega
Luglio 21, 2008 at 5:47 pm
@Acrimonia: ok, dirò una cosa scontata, ma in cui credo: secondo te un post che parla di Bossi che fa il dito all’inno nazionale, oppure della situazione delle borse internazionali è più “interessante” dei tumulti organizzati dai tuoi capelli? Per me no, nel senso che ciò che mi piace del blog è anche la dimensione personale che un blogger presenta, in cui un lettore si può riconosce, o da cui può imparare qualcosa di nuovo, o semplicemente farsi una bella risata. Se voglio sapere di Bossi compero la Repubblica (non cerco nei blog), se però voglio sapere qualcosa di Monia vado da Monia, nel suo blog che è meglio della Repubblica
Luglio 21, 2008 at 6:56 pm
Ah ma io son d’accordo con te, e infatti frequento blog mediamente trafficati, più “personali” diciamo. Era solo per dire che se volessi scalare le classifiche mi metterei a fare post che possano interessare una fetta più consistente di lettori, ecco.
), alla faccia della Repubblica (wow, sono meglio di Scalfari, grazieeee :-* )!
Ma visto che non è questo il caso, i miei capelli continueranno ad essere i protagonisti (il taglio è imminente, quindi aspettati qualche urlo disperato!
Luglio 22, 2008 at 11:05 am
Adoro vedere che si parte da una frase su una banconota e si finisce per parlare dei capelli ribelli di Monia.
Luglio 22, 2008 at 11:36 am
@Meriinga: i capelli di Monia sono l’argomento della settimana (nonostante tutti: e non tagliarli, e non tagliarli! Lei adesso li taglia, ma in fondo è suo pieno diritto).
Luglio 23, 2008 at 11:48 am
Ma infatti non li taglio, effettivamente. Li SPUNTO, che è ben diverso. E l’urlo di disperazione verrà il giorno dopo, quando la piega perfetta del parrucchiere sarà solo un lontano e magggico ricordo
Luglio 23, 2008 at 11:49 am
@Meriinga: E’ perché sono TANTI, e allora invadono tentacolarmente tutto!
Luglio 23, 2008 at 12:52 pm
Allora meglio che non parlo dei capelli miei!
Che quando vado a spuntarli e li piastra la parrucchiera stanno sempre meravigliosamente, poi non appena li metto per tre secondi dietro l’orecchio… e oplà… la strana onda è ormai bell’e fatta e non ci sono miracoli per farli tornare come da piega professionale.
Monia, facciamo una gara di capelli matti?!?!
Luglio 24, 2008 at 11:45 am