Nei seguenti 7 problemi, per chiarezza d’esposizione, il soggetto A talvolta ha attributi maschili o femminili, in realtà il soggetto A può indifferentemente essere maschio o femmina (se non diversamente detto).

  1. Il paradosso di Giano Bifronte: il soggetto A, Andrea, ama una ragazza (ragazza 1) ma non pensa di essere alla sua altezza, non crede d’essere ciò che lei merita, ciò di cui lei avrebbe bisogno. Perciò decide di lasciar perdere, non tentare. D’altra parte però il soggetto A Andrea non riesce a concentrarsi sulle altre ragazze, è bloccato perché innamorato della ragazza 1. Vive in una situazione di stallo. Cosa dovrebbe fare?
  2. Le figlie di Maria son le prime a darla via (ma non sempre): il soggetto A, Costantino, frequenta una ragazza che vuole arrivare vergine al matrimonio. Lui preferirebbe rodare la coppia anche da quel punto di vista prima del grande passo. Cosa deve fare? Rispettare la scelta della sua compagna, forzare la relazione, cambiare aria (non in senso fisiologico che già fa caldo, se ci metti pure i miasmi, addio)?
  3. Non so cosa mangerò per cena ma ti pare che possa pianificre la mia vita? Il soggetto A, Luisa, frequanta un ragazzo che le piace molto, l’unico che l’abbia mai fatta sentire speciale, l’unico a cui abbia mai sentito di voler dire sinceramente: ti amo. Lei pensa ad un progetto concreto di vita, ossia matrimonio e figli, lui piuttosto si prenderebbe a martellate gli alluci (o quell’unico alluce lì). Cosa dovrebbe fare il soggetto A Luisa? Prenderlo a martellate sull’alluce? Vi ho bruciato una risposta, ma la sfinge è sfinge.
  4. Panettone o pandoro, stavolta tocca scegliere: il soggetto A, Martina, frequenta due ragazzi: ragazzo 1 ha uno splendido fisico, addominali scolpiti, dei begli occhi, ma è un tipo mortalmente noioso; ragazzo 2 non è proprio ’ste sette meraviglie di bellezza, però ha una conversazione brillante e la fa ridere. Chi dovrebbe scegliere il soggetta A Martina? Ah, in fatto di pecunia (perché qualcuno potrebbe dire: scelga quello dei due che ha più grana!) sono forniti allo stesso modo. In fatto di attributi genitali, in quel caso io preferisco non indagare, se vi interessano i pacchi rivolgetevi a Luca Giurato.
  5. Antinomia metafisica: soggetto A (solo ed esclusivamente una ragazza) “tu mi hai ridato qualcosa che pensavo di aver perso per sempre”; ragazzo 1 tipo disilluso o pratico ”cosa, la verginità?”, “no, scemo, la speranza!”, “era meglio la verginità”. Verginità o speranza?
  6. T’amo pio bove… muuuu, in tema bucolico: meglio un uovo oggi o una gallina domani? Il soggetto A, Mirello, si è innamorato di un’amica che frequenta ormai da secoli, e lei in tal senso pare ricettiva, insomma, non le dispiacerebbe. Il soggetto A Mirello però è combattuto: meglio un’amicizia che duri per sempre, o una relazione che può anche bruscamente interrompersi? Meglio averla vicina sempre come amica, o meglio godere della caducità del rapporto e poi ognuno per la sua strada? Non funziona: prima amanti poi amici, prima la passione poi restiamo insieme e la passione si trasforma in amicizia, questa non è una puntata dei Cesaroni!
  7. Scetticismo, dal greco sképsis ossia dubbio: soggetto A (solo ed esclusivamente uomo) se lei tutte le sere ha mal di testa: dovrebbe farsi vedere da uno specialista; non è che prima di bere l’ultima tazza di caffè si infila il cucchiaino nell’occhio? E’ comodo il cuscino? Fa un lavoro pesante o è stressata? Se ad ogni domanda corrisponde risposta negativa, beh, caro soggetto A vuol dire che se la tromba qualcun altro al posto tuo. E’ venuto a te a desso il mal di testa? Guarda che a sbatterla contoro il muro non risolvi niente, se ti fossi sbattuto lei con un po’ più di passione magari… cosa dovrebbe fare il soggetto A?

Extra: la sfinge Taglia dice (riciclando Epimenide): io, in quanto uomo, affermo che tutti gli uomini mentono. Sta dicendo la verità o mente?