Nei seguenti 7 problemi, per chiarezza d’esposizione, il soggetto A talvolta ha attributi maschili o femminili, in realtà il soggetto A può indifferentemente essere maschio o femmina (se non diversamente detto).
- Il paradosso di Giano Bifronte: il soggetto A, Andrea, ama una ragazza (ragazza 1) ma non pensa di essere alla sua altezza, non crede d’essere ciò che lei merita, ciò di cui lei avrebbe bisogno. Perciò decide di lasciar perdere, non tentare. D’altra parte però il soggetto A Andrea non riesce a concentrarsi sulle altre ragazze, è bloccato perché innamorato della ragazza 1. Vive in una situazione di stallo. Cosa dovrebbe fare?
- Le figlie di Maria son le prime a darla via (ma non sempre): il soggetto A, Costantino, frequenta una ragazza che vuole arrivare vergine al matrimonio. Lui preferirebbe rodare la coppia anche da quel punto di vista prima del grande passo. Cosa deve fare? Rispettare la scelta della sua compagna, forzare la relazione, cambiare aria (non in senso fisiologico che già fa caldo, se ci metti pure i miasmi, addio)?
- Non so cosa mangerò per cena ma ti pare che possa pianificre la mia vita? Il soggetto A, Luisa, frequanta un ragazzo che le piace molto, l’unico che l’abbia mai fatta sentire speciale, l’unico a cui abbia mai sentito di voler dire sinceramente: ti amo. Lei pensa ad un progetto concreto di vita, ossia matrimonio e figli, lui piuttosto si prenderebbe a martellate gli alluci (o quell’unico alluce lì). Cosa dovrebbe fare il soggetto A Luisa? Prenderlo a martellate sull’alluce? Vi ho bruciato una risposta, ma la sfinge è sfinge.
- Panettone o pandoro, stavolta tocca scegliere: il soggetto A, Martina, frequenta due ragazzi: ragazzo 1 ha uno splendido fisico, addominali scolpiti, dei begli occhi, ma è un tipo mortalmente noioso; ragazzo 2 non è proprio ’ste sette meraviglie di bellezza, però ha una conversazione brillante e la fa ridere. Chi dovrebbe scegliere il soggetta A Martina? Ah, in fatto di pecunia (perché qualcuno potrebbe dire: scelga quello dei due che ha più grana!) sono forniti allo stesso modo. In fatto di attributi genitali, in quel caso io preferisco non indagare, se vi interessano i pacchi rivolgetevi a Luca Giurato.
- Antinomia metafisica: soggetto A (solo ed esclusivamente una ragazza) “tu mi hai ridato qualcosa che pensavo di aver perso per sempre”; ragazzo 1 tipo disilluso o pratico ”cosa, la verginità?”, “no, scemo, la speranza!”, “era meglio la verginità”. Verginità o speranza?
- T’amo pio bove… muuuu, in tema bucolico: meglio un uovo oggi o una gallina domani? Il soggetto A, Mirello, si è innamorato di un’amica che frequenta ormai da secoli, e lei in tal senso pare ricettiva, insomma, non le dispiacerebbe. Il soggetto A Mirello però è combattuto: meglio un’amicizia che duri per sempre, o una relazione che può anche bruscamente interrompersi? Meglio averla vicina sempre come amica, o meglio godere della caducità del rapporto e poi ognuno per la sua strada? Non funziona: prima amanti poi amici, prima la passione poi restiamo insieme e la passione si trasforma in amicizia, questa non è una puntata dei Cesaroni!
- Scetticismo, dal greco sképsis ossia dubbio: soggetto A (solo ed esclusivamente uomo) se lei tutte le sere ha mal di testa: dovrebbe farsi vedere da uno specialista; non è che prima di bere l’ultima tazza di caffè si infila il cucchiaino nell’occhio? E’ comodo il cuscino? Fa un lavoro pesante o è stressata? Se ad ogni domanda corrisponde risposta negativa, beh, caro soggetto A vuol dire che se la tromba qualcun altro al posto tuo. E’ venuto a te a desso il mal di testa? Guarda che a sbatterla contoro il muro non risolvi niente, se ti fossi sbattuto lei con un po’ più di passione magari… cosa dovrebbe fare il soggetto A?
Extra: la sfinge Taglia dice (riciclando Epimenide): io, in quanto uomo, affermo che tutti gli uomini mentono. Sta dicendo la verità o mente?
Luglio 16, 2008 at 11:19 pm
Miiiiiiiiii petta che me lo leggo altre 7/8 volte e vediamo se ce capisco qualcossa!
), a cui non riuscirò mai a rispondere. Troppo compliquée!

Mi piace però questo post, soprattutto la chiusura (è una domanda che m’ha sempre affascinata, interdetta, conturbata, intubata… ehm no quello no! Beh insomma, è una domanda interessante ecco!
Allora, se la sfinge Taglia mente, conferma quello che ha detto, e cioè che tutti gli uomini mentono, lui compreso. O no, aspetta… Se mente, vuol dire che tutti gli uomini dicono la verità. Ma lui no. E però è un uomo. Occavolo.
Proviamo l’inverso: se dice la verità, allora vuol dire che sottosotto è una donna, perché essendo uomo dovrebbe invece mentire.
Oh insomma, in entrambi i casi sei una donna ok?
Passiamo a questioni più serie:
Problema 1- Finché Endriu continua ad essere convinto di non valere abbastanza per lei, non varrà DAVVERO mai abbastanza per lei. Quindi si dii una mossa e: o si convinchi che lei è quella giusta per lui (visto che non riesce ad innamorarsi di altre) e quindi lui è quello giusto per lei, oppure se la tolghi dalla testa e vadi a donne! Oh, là!
Problema 2- Esistono ancora ragazze così?
Mah, io spero di no… Perché se fossi in Costantino io farei fatica assai. Anzi, diciamocelo, lei faccia un po’ come vuole, ma IO al matrimonio vergine non c’arriverei.
Problema 3- Luisa, vedrai che prima o poi c’arriverà. Io ci credo. Sarò scema, ma ci credo. Credo, banalmente, che ci sia un tempo per tutto, e per tutti.
Problema 4- La Martina non lo so, ma io non avrei problemi a scegliere, ma neanche mezzo! Per me il problema non esisterebbe proprio. Argentero sarà pure figo, ma se ammè uno non mi piglia per la testa… Ah no, gnènte da fà!
Problema 5- Ah, perché la verginità, dopo averla persa, si può riavere? Orpo, sta cosa può tornare utile a Costantino eh!
Problema 6- Ho troppo esitato in passato, io. E adesso ho deciso di non farlo più, quindi consiglierei a Mirello di provare. Mirello, c’hai una certa età, o rischi o resti col rimpianto eh? io delle due, preferisco il primo.
Problema 7- A (chiamiamolo Gino), Gino, scoltame e piantala di battere la testa contro il muro: senti, lei o se la fa con un altro, o non le piaci più. Parlale, guardatevi un film porno insieme, fai qualcosa, basta che SMETTI DI SBATTERE LA TESTA CONTRO IL MUROOO!!!
Luglio 17, 2008 at 10:15 am
Piccola premessa:
TAGLIA HAI SCRITTO UN POST MERAVIGLIOSO, DIVERTENTE E SPASSOSISSIMO e solo per questo meriti un bacetto ed una pacca sulle chiappe.
Poi, se devo scherzare ti dico che tutti gli uomini mentono, tutte le donne mentono, gli uomini son diventati simili alle donne, le donne molto affini agli uomini; in tutto questo caos, già solo per il fatto di assumere atteggiamenti che snaturano l’identità vera dell’individuo, siamo tutti una gran razza di bugiardi e nessuno di noi esprime realmente, con la più totale sincerità, cos’è che ha davvero dentro il cuore e nella mente. (Avevo premesso che stavo scherzando, ma rileggendo, forse non ho scherzato proprio per nulla).
Se invece DEVO PARLARE SERIAMENTE, sono fermamente convinta del fatto che nessuno possa pensare o pretendere di cambiare un altro individuo: se amiamo qualcuno bisogna accettare il pacco completo, prendere o lasciare. I rapporti di coppia sono difficoltosi ultimamente anche per questo motivo.
Un disco graffiato, un disco rotto, anche se apparentemente incollato, riparato, rigenerato, non suona bene. Non c’è nulla da fare, non produrrà mai la musica che vorremmo ascoltare.
Meglio cambiare disco, trovare una musica che possa darci emozione. Oppure emozionarci con la musica che la vita ci offre, anche se non necessariamente in coppia. Mica bisogna per forza stare insieme a qualcuno per essere felici. O no?
Luglio 17, 2008 at 7:15 pm
Partiamo dalla risposta al quesito extra, al quesito originale di Epimenide fior fior di pensatori hanno cercato di dare una risposta, Bertrand Russel ad esempio, ma secondo me sono solo dei paliativi.
Comunque, per quanto mi riguarda, il mio quesito aveva il trucco: eh, chiaramente mentiva, in quanto quella che parlava era la sfinge Taglia, quindi né uomo né donna. Roba da quarta elementare? Ok, ma io meglio di così non so fare, non sono Bertrand Russel, né Witggenstein
@Monia: la verginità recuperata da consigliare a Costantino del quesito 2
in fondo, sotto la superficie c’è di più, come sotto le gonne); ad esempio con occhi scevri da pregiudizi, con una prospettiva ogni volta primigenia, ecc. o speranza? Una non esclude l’altra e magari pure convivono bene insieme, mah. Sono quesiti irrisolvibili, in realtà lo è ognuno di essi. Hai scelto la strada giusta, l’unica: l’ironia, e così pure io mi sono divertito a leggere le tue risposte
Non è necessario infatti trovare una risposta coerente.
Verginità intesa in senso lato come modo di vedere le cose (è un quesito di “alta” scuola filosofica
La prima risposta non mi convince, troppo facile come soluzione, Endriu ha già considerato le opzioni da te proposte e le ha scartate, altrimenti lo stallo l’avrebbe superato di botto. Lui sa già che lei è quella giusta, come sa di non essere per lei quello giusto. Essendo lei “the one” con le altre non funziona, non può andare avanti, che senso avrebbe stare con una sottomarca? Uno che desidera il budino al cioccolato, mica si accontenta delle croste del formaggio
Luglio 17, 2008 at 7:21 pm
@Alessia: grazie Alessia
il bacetto me lo prendo ma lo conservo per quest’inverno, mica vorrai che me lo piazzi sulla guancia tutta sudata! In quanto al colpetto sull’altra di guancia, quella a sud, va bene adesso, tanto ho le braghe
Il ragionamento che fai fila alla grande, e c’è lo spirito che in fondo ogni tanto spero anch’io di mettere in ciò che scrivo: ci piace ridere e scherzare, ma comunque un tantino di verità e delle cose serie ugualmente le esprimiamo.
Poi introduci un altro quesito che mi rendo conto di aver dimenticato, e magari è il più importante, il confine tra: quanto mi devo snaturare, quanto è necessario che io mi modifichi per il partner? Ed è necessario che io lo faccia? ma poi si rischia di diventare troppo seri
Condivido e mi piace il concetto del disco rotto!
Insieme o da soli per essere felici? Credo lo si sia ad intermittenza sia da soli che in coppia, uno sceglie per sé la dimensione che crede più giusta, salvo poi (legittimamente) cambiare idea, e poi ricambiarla di nuovo
Luglio 18, 2008 at 11:06 am
Ma come fa a sapere ed essere convinto di non essere giusto per lei? Ma perché no? Ma insomma, se lei è proprio “the one”, che si butti, che ci provi, altrimenti dallo stallo non uscirà mai. Dallo stallo si esce solo facendo qualcosa di decisivo.
Uff boh, mica vorrà rosicchiare croste di formaggio o darsi al digiuno? Prenda un cucchiaino e si pappi sto budino al cioccolato. Perché non può?
Luglio 18, 2008 at 12:23 pm
@Monia: guarda che se si tratta di speculazioni pseudo-filosofiche da due soldi (quelle che faccio io sono robetta da due soldi, sia chiaro) mi inviti a nozze
(non quelle di Endriu che non si sposerà mai, povero bastardo):
ok, hai diverse alternative:
1 lei glielo ha detto chiaramente: tu non sei tipo per me, e lui non riesce ad andare avanti (ma questa è troppo ovvia come possibilità, lo è anche la prossima, comunque…);
2 tutto il paradosso in realtà si svolge nella testa di Endriu, come fare a razionalizzare un sentimento forte e vivo, squdernarlo, sezionarlo, analizzarlo e dire: perfetto da domani faccio così! E’ fatta, superato tutto come un raffreddore.
Supponiamo che lui sia un “perdente”: non ha che lavori saltuari, ha mollato gli studi, la cosa non lo ha trasformato in un campione di contagiosa allegria, piuttosto accumula una certa insoddisfazione che si trova depositata in uno stato endemico in ogni suo atomo. Chi uscirebbe con uno affetto da principi di depressione intermittente? Posso andare avanti: se si è in compagnia parlare lo mette a disagio perché deve rendere conto a degli estranei (gli amici di lei) della sua vita, non è il massimo, magari non diventa rabbioso, ma fa la figura del salame (ancora è tutto nella sua testa, si tratta di colpi auto-inferti alla sua autostima, quindi somontando da sè la propria autostima è convinto di non essere adatto a lei). Pecunia in tasca pochina, che figura ci farebbe con lei che dice andiamo in ferie? Ok questo è il disastroso (l’ho messa giù pesante in effetti) quadro clinico di Endriu, che si trova di fronte lei: una carriera avviata, mettiamo che faccia l’avvocato, buona famiglia, estrosa, divertente, sempre impeccabile nel vestire, bel trucco, bel sorriso, conoscenze giuste, alla moda, rampante ecc. Endriu ha da offrile cosa? Solo il suo amore? Quello se lo attacca al tram, funziona solo nei film (anzi, in certi film). Certo, barriere e limiti al rapporto è Endriu a crearseli nella testa, ma quanto ci metterebbero a venir fuori nel rapporto reale? Quanto la diversità dei due è amalgamabile? Eppure ’sto segaiolo sfigato non riesce a togliersi dalla mente lei, non ne desidera altre. Come ne esce? Domanda retorica, ossia non serve una risposta, perché non ne esce. Lasciamo Endriu a marcire nelle sue paranoie e al massimo gli consigliamo di andarsi ad impiccare
perché Endriu è affetta dalla peggiore forma (incurabile) di amore: quello idealizzato; se vivesse la relazione con lei magari se ne stancherebbe dopo due mesi, così invece l’amore attecchise ed ha radici profonde, non se ne libererà più (Dante e Beatrice apri le gambe che ti farò felice), una persecuzione, lei sarà sempre un idolo da adorare a distanza, nessuna incrostazione da difetti, solo ciò che di melgio lui vede. Me sò stufà de Endriu… Endriu, ma vedi d’annà…
Luglio 19, 2008 at 11:25 am
Ostia, ma allora è complicata forte la situazione…

“Endriu ha da offrile cosa? Solo il suo amore? Quello se lo attacca al tram, funziona solo nei film (anzi, in certi film).”… Ma anche due mondi così diversi che s’incontrano e scontrano, credevo succedesse solo nei filmsmsm io!
Certo che sto stallo è proprio forte, ed è na bella fregatura. Ma insomma Endriu, dagli stalli si esce facendo qualcosa! Qualcosa di definitivo!
Brutta bestia gli amori idealizzati: da un certo punto di vista, son pure comodi, perché così non ti scontri con delusioni/dolori/amarezze reali. Ma Andrea dai, mica mi farai come il Petrarca, mille poesie d’amore e gnente di fatto? Accidenti, se non prova non saprà mai… E se proprio non gliela fa, presentamelo che abbiamo molte cose in comune, io e lù!
Luglio 19, 2008 at 3:52 pm
Allora non ci resta che sperare che succeda solo nei film
E’ meglio stare alla larga dagli Endriu, fidati