Dato che per quest’anno l’estate la possiamo dare per dispersa (non che la cosa in assoluto mi dispiaccia), mi è tornata alla memoria un’estate di tanto tempo fa, quand’ero ragazzino, non avevo la patente ed i cd non esistevano ancora.

 

Niente patente, per cui con gli amici si andava al mare al Lido di Venezia, la spiaggia più facilmente raggiungibile. Arrivavamo a Venezia in autobus o in treno, poi a piedi fino a piazza S. Marco e lì si prendeva la motonave per il Lido. Durante il tragitto fino a piazza S. Marco gli scherzi più gettonati erano: appena si arrivava all’imboccatura di un campo o di un campiello, qualcuno calciava un pallone di cuoio da calcio altissimo (a campanile) con un’inclinazione tale per cui il pallone sarebbe poi atterrato al centro del campo, quindi entravamo in gruppo nel campo, si camminava come se niente fosse e quando il pallone ricadeva producendo un tonfo sordo che alterava la quiete veneziana, spaventando la gente, noi ridacchiavamo. Oppure c’era la variante: all’interno di un campo uno del gruppo guardava verso l’alto, indicava con il dito il cielo e poi gridava “occhio, occhio” scappavamo tutti in direzioni diverse e i turisti impauriti facevano altrettanto. Ci divertivamo così, eravamo ragazzetti. 8)

 

Ma la cosa che di quell’estate mi è rimasta impressa è una ragazza del gruppo che, amando talmente tanto la canzone degli Snap “Rhythm is a dancer” (che ho messo sotto), l’aveva registrata a ripetizione occupando un’intera audio-cassetta (già, non esistevano ancora i cd), e poi ce la faceva sentire senza sosta in uno di quegli stero portatili tipo quello che aveva Radio Raim personaggio di “Fa la cosa giusta” di Spike Lee. Che la prima volta ti piace, la seconda è il bis, la terza ok, la quarta è “ancora?”, la quinta i primi sbuffi e dalla sesta in poi ti viene il latte alle ginocchia. Eravamo ragazzetti, ci divertivamo così…

 

Tornando con la memoria ancor più in là nel tempo: ogni tanto in tv vedo la pubblicità di “vuoi conoscere la compatibilità tra te e il tuo lui? Manda un sms con scritti i vostri nomi e i segni zodiacali e ci pensiamo noi!”. Oltre ai cd, quand’ero bambino, non esistevano neppure i cellulari, noi avevamo un metodo più pratico, economicamente meno dispendioso e altrettanto efficace ;)

 

Funziona così (credo, ma poi mi è venuto un dubbio): si scrivono i nomi dei due innamorati. Sotto si piazza la parola LOVE e si comincia a calcolare, basandosi sui due nomi, quante L-O-V-E ci sono, quindi si prendono le due cifre iniziali e si sommano alle due finali, risultato: la percentuale che calcola o la possibilità di finire insieme se non si è fidanzati, oppure la compatibilità dei due se già fanno coppia.

 

Facciamo un esempio con due nomi fittizi, risulterà più chiaro: Davide Materazzi e Claudia Morelli

L=  in tutto ce ne sono 3

O= 1

V= 1

E= 3

Bene: LO= 31 più VE= 13 dà un totale di 44% …

 

Mi è venuto il dubbio però che ci fosse qualche tipo di bonus che ho ormai dimenticato (ad esempio se non c’erano v non si scriveva 0 ma 1, boh), perché calcolando la cosa sui nomi di mio padre e mia madre che ricordavo raggiungessero una percentuale altissima (attorno al 90 e rotti), mi dà solo (si fa per dire) il 75%. Dite, qualcuno di voi conosce questo giochino creti-nino? Che cosa mi sono dimenticato?