Questo è il commento al libro “The Catcher in the Rye” (il giovane Holden) che fa il personaggio interpretato da Will Smith nel film Sei gradi di separazione: ho finito il libro, è una storia toccante. È comico, perché lui vuole fare tante cose ma non riesce a fare niente. Odia la falsità e sa solo mentire agli altri [si riferisce a “io sono il più fenomenale bugiardo che abbiate mai incontrato in vita vostra”]. Vuole essere ben voluto da tutti, ma è solo pieno d’odio e completamente egocentrico. In altre parole è il ritratto piuttosto fedele di un adolescente maschio.
Salinger è un autore, rispetto ad altri, poco prolifico, ma d’altronde Bukowski scrisse “tre buoni romanzi sono tutto quello che si può chiedere alla vita” che si può ragionevolmente avere dalla vita, aggiungo io. Eppure ha restituito una tale ampia gamma di ricerca che riesce a sorprendere: l’unicum del giovane Holden (freddo come i capezzoli di una strega, e poi Edgar Marsalla e la sua scoreggia, che in fondo è una scoreggia in faccia all’ipocrisia della compiaciuta società perbene), il racconto perfetto in “Alzate l’architrave”, la profondità e la complessità che richiedono al lettore un approccio attento ed ogni volta nuovo nel cogliere sfumature e risvolti, che troviamo nei “Nove racconti” ed in “Franny e Zooey”. Che dire, al massimo grazie.
Sintetizzando Salinger con le parole di Salinger: “orribile ma giusto, un’onesta testa di Medusa” ogni serpente in quella testa ha qualcosa da dire, qualcosa di diverso rispetto a ciò che ha già detto.



Non ci posso credere!?! Capito qui per caso e cosa mi trovo? Un post sul giovane Holden? E’ il mio libro preferito,ma grande Taglia
Ciao, Scarlett, che bella sorprresa
Il giovane Holden è uno dei miei libri preferiti, uno di quelli che, quando ti domandano, “se partissi per un’isola deserta cosa porteresti…” di sicuro troverebbero spazio nella valigia il Giovane Holden e Alzate l’architrave.
Ecco a me “Il giovane Holden” piacque, perché mi piacque eh (sì, il passato remoto di “piacere” lo so
), ma non fu per me uno di quei libri che ricordi dopo anni, che ti restano mitici ed indimenticabili fissi in testa.
Quasi quasi provo a rileggerlo, son passati tanti anni…
I libri sono come le persone: ti possono piacere, come non ti possono piacere. A volte ti chiedi: ma come fanno i miei amici a trovare simpatico quel tipo? E con i libri è lo stesso… ho scritto delle considerazioni profonde come la pozzanghera sotto casa mia: mezzo centimetro.
Per recuperare dico che: la vita, invece, è come una scatola di cioccolatini… e qui la pianto.