Ho acquistato Panorama, perché allegato c’era il dvd del film “into the wild”, e sfogliando il settimanale ho trovato un articolo che si collega al precedente post sul tradimento (rimando ancora le mie di considerazioni sul tradimento). L’articolo è stato scritto da Carmelo Abbate e parla di perversioni erotiche o, per fare i fighi, di BDSM acronimo di bondage (ossia legarsi in tutte le maniere “anche con la forma di legame più perverso, ossia il matrimonio?” Adesso non esageriamo), senza dimenticare lo spanking cioè la sculacciata (ma ci ho messo quindici anni di vita per non essere più sculacciato e adesso ci ricasco e volontariamente?), il trampling ossia farsi calpestare dal partner, il cuckold il tradimento in diretta: cara fallo con il tuo capoufficio che io guardo e mi diverto, poi però l’aumento te lo deve dare. Ancora: voyeurismo, feticismo (i piedi vanno alla grande, per cui se uno è dotato di grande inventiva mette insieme feticismo per i piedi e trampling ed ha doppia goduria), travestitismo (rigorosamente vietato a carnevale che facciamo i trasgressivi tutto l’anno per distinguerci dagli altri, non vorrai mica essere come tutti loro in quel periodo, vero? A carnevale ci mettiamo io lo smoking e tu, cara, il tailleur).
Partiamo ancora da un dato diffuso dalla Federazione europea di sessuologia che da poco si è riunita a Roma e ci tiene a farci sapere che: una coppia su dieci fa sesso estremo e poi un’altra statistica, questa criptica, secondo cui il 40% delle coppie sono anoressiche, il 10% bulimiche. Non so cosa significhi (forse che certe coppie fanno pochissimo sesso altre si abbuffano) fatto sta che da ciò deriva che lui fa sesso su internet; lei prima tenta con il viagra e poi passa all’amante. Boh.
Ma veniamo al vivo della questione. Nell’articolo si descrive l’incontro con la dolcissima Mistress Ingrid (ha anche il suo sito internet se qualcuno fosse interessato a prendere appuntamento) operatrice del settore che offre i suoi servizi sadomaso a Brescia. Lei è una dominatrice. Ha attrezzato la casa con tutto il necessario: trono, tavolacci, catene, gabbie (per i leghisti del luogo irrequieti), maschere a gas (lascio alla fantasia del lettore il perché delle maschere a gas), palette per sculacciate, vestiti e lingerie di latex a iosa (e questo francamente mi intriga, lo trovo molto stuzzicante), stivali con tacco vertiginoso di tutti i tipi e colori (e questo francamente mi intriga, specie quelli di gomma se devo andare a pescar trote) un fiorir di fruste (queste magari le lascio ai fantini, và). Mistress dice che a breve arriverà nella casa del piacere la colf, ossia un tizio che si traveste da camerierina e fa le pulizie di casa. Cazzo, la voglio anch’io la colf, vuoi vedere che entro nel business del sadomaso? Un paio di frustate e la cliente di turno mi pulisce casa e in più mi paga pure per farlo? È geniale. Ma c’è dell’altro, Ingrid in una stanza apposita con spilli, spilloni, clisteri, pompette e siringhe fa anche la dottoressa, ti distendi e te lo fa abbassare lei il colesterolo (va che ho trovato dave andrò a fare il prossimo check-up). Dottoressa questa settimana credo di aver sforato con la dieta, giù una roncolata sulle gengive, vedi che la prossima volta ti attieni scrupolosamente alle indicazioni del medico. Mica finisce qua: fa anche l’educatrice, ti siedi sul banchetto, ti dà i compiti da svolgere e se non li fai sono cavoli amari, d’altronde essendo la scuola un bordello in questo caso non si può parlare di fantasia erotica, ma di riproduzione attenta della realtà. C’è la variante, o fa la maestria che punisce il discolo, oppure fa la mamma che punisce il bambino disobbediente. In questo caso passo, sarà anche di moda ma l’incesto preferirei risparmiarmelo. In terapia e pallottole, se non ricordo male, lo psichiatra Billy Crystal fa al paziente Robert De Niro “lei ha un complesso di Edipo irrisolto, lei ama sua madre” e De Niro “amare mia madre? Ma lei l’ha mai vista mia madre?”.
Ingrid però fa una precisazione: da lei non si fa sesso. In realtà è vero, per la goduria sadomaso conta la situazione in sé che raramente è finalizzata all’atto sessuale, considerato accessorio, se non addirittura inutile. Bene, e allora dove il confine tra una serata divertente a base di fantasia (chi viene a fare le pulizie a casa mia? Lascio il water incrostato per aumentare il vostro piacere) e dove la patologia? Beh, lo psicologo di turno lo spiega, ma non ho voglia di perder tempo, mettiamola così: se raggiungete il piacere orgasmico solo ed esclusivamente facendovi togliere le prime sette pelli della schiena a frustate, probabilmente avete qualcosa che non va. Mi ha colpito molto il voyeur che guarda la sua partner mentre fa l’amore con un altro, a cui viene rivolta la seguente domanda “ma se lei resta incinta dell’altro?” risposta “la possibilità aumenta di più la mia eccitazione” ecco questa è patologia (o coglionaggine, scegliete voi). Se volete dire la vostra c’è il forum che sulla questione: patologia o piacere erotico? ha aperto Panorama sul suo sito internet.
Passiamo ora agli accessori del piacere estremo: esistono apposite boutique anche in Italia (non i sexy shop di periferia, queste boutique sono roba di classe), vendendo prevalentemente lingerie la clientela è composta per l’80% da donne. Si vendono travestimenti di tutti i tipi: la suora. La suora? Ma prima che la spogli con tutto quell’armamentario è passata una quaresima. La cinesina. E come funziona, un paio di strisce di scotch sugli angoli degli occhi di lei così che le vengano gli occhi a mandorla, o si mette il completino in una rosticceria cinese per un paio d’ore così che profumi di involtino primavera? Il kit base invece non può prescindere dalle manette, ne esistono di ogni tipo (questo poi è proprio il momento adatto per le manette). C’è la cintura di castità per uomo in plexiglass con combinazione: Dio ti prego non farmi dimenticare la combinazione altrimenti è come se avessi messo per sempre il mio Gigetto in una teca da museo con su scritto: guardare ma non toccare. C’è il vibratore che funziona con comando a distanza, così lui se ne sta tranquillo in salotto a guardare la partita e con il telecomando fa divertire lei distesa in camera.
In internet le donne vendono la loro biancheria usata per i collezionisti. Ma quali collezionisti, io la compero per regalarla alla mia ragazza a natale. Attenzione all’annuncio “vendesi mutande usate a veri intenditori” ma ti danno il patentino di intenditore di mutanda slabbrata? “Vendo foto a tema: dimmi come vuoi che mi metta le mutande ed io eseguo”. Mettitele in testa e cantami una canzone a piacere.
Insomma, la prossima volta che litigherete con il vostro partner e gli farete gli occhi neri, lui non dovrà più vergognarsi al lavoro con i colleghi, gli basterà dire di aver piacevolmente trascorso una serata con la sua dolce metà facendo BDSM, sai che figurone, sai quanto verrà invidiato


Giugno 8, 2008 at 12:57 am
O.O per me è già mooolto perversa la bomboletta di panna…!!!
tutti i miei rispetti alla Ingrid, i soldi (immagino tanti, e in nero) se li suda davvero!! XD
Giugno 8, 2008 at 11:31 am
@Micia: mi sa che sudano di più i suoi clienti
La bomboletta di panna che per noi mortali è un must, per “loro” (Ingrid e clienti) è robetta da bambini, non ne vale la pena, troppo banale, vuoi mettere farlo distesi sul letto di un fachiro? Altro che panna, che tra l’altro fa anche ingrassare
Giugno 9, 2008 at 9:49 am
Voglio Ingrid Presidente del Consiglio.
YES SHE CAN!
Giugno 9, 2008 at 11:25 am
@Alessia: se nel suo programma metterà: prendere a frustate quei cialtroni dei politici, la voto subito.
Giugno 11, 2008 at 8:59 pm
Orpo, ma se negli intenti iniziali certe cose possono magariforsechissà anche essere un po’ intriganti, a un certo punto prendono solo una piega ridicola…
)
(Comunque chissenefrega se la panna fa ingrassare!
Giugno 12, 2008 at 10:27 am
@Monia: infatti la questione è tutta lì: ci sono delle cose, delle situazioni, francamente intriganti, divertenti, stuzzicanti, è che poi dal divertimento c’è chi passa a forme patologiche, lì diventa un po’ più inquietante. Ma, giustamente, uno dice: ok, fatti loro, si divertano come vogliono. Io comunque la cintura di castità in plexiglass non la metterei, specie d’estate con il caldo
Giugno 12, 2008 at 11:43 pm
Cio ma io neanche d’inverno! Va che fa sudare eh?!
Giugno 13, 2008 at 10:32 am
Giugno 13, 2008 at 5:00 pm
Tzè, meglio la mutandona contenitiva alla Bridget Jones piuttosto, guarda!
Giugno 13, 2008 at 9:04 pm
E allora rilancio con le mutandone di lana grezza (quella che prude a contatto con la pelle) del nonno di Heidi.
Giugno 14, 2008 at 10:53 pm
Argh!
Basta che non sia il perry!
Giugno 16, 2008 at 10:59 am
Chi, Luke Perry?
Giugno 16, 2008 at 12:13 pm
no, il terribile pery!
detto anche filo interdentale o segapassera(evvai con la finesse!! :D)…per me è importabile, c’è chi giura sia comodissimo!O.O
Giugno 16, 2008 at 4:32 pm
Per restare sulla finesse, io l’ho sentito chiamare (e lo chiamo anche, a volte) tagliascoregge!
Io diffidodiffidodiffido di chi giura sia comodissimo: insomma, se mi dà fastidio quando la mutanda mi va in mezzo, come farà ad essere comodo un coso che ci sta sempre lì nel mezzo? Nonono, io passo, niente perry…
Uhm, avanti di finesse, sì
Che signorine!
Luglio 6, 2008 at 9:18 pm
Premetto: sono nuova, non voglio insultare e tantomeno scandalizzare nessuno, ma BDSM è l’acronimo di B= Bondage (legare),BD=Bondage & Disciplina, DS=Dominazione e Sottomissione, SM=Sadismo & Masochismo.
Detto questo, vorrei prendere le parti di tutte le persone che vari psicologi cercano di analizzare senza neanche mai averi parlato. Il BDSM è una variante del sesso con o senza penetrazione, può sembrare violento, stupido o quantaltro, ma è anche vero che nel sado/maso, dove la coppia ha una vera complicità, riesce a rimanere sul filo che divide il dolore estremo dal piacere estremo, si va oltre.
Da considerare anche che molte pratiche sono pericolose, per questo che si consiglia di farlo sempre con persone conosciute e celebralmente sane, infatti nell’ambiente BDSM la prima regola è SSC, ovvero Sicuro, Sano, Consensuale.
Buon divertimento a tutti.
Luglio 7, 2008 at 11:31 am
@ilblogdibabi: perdonami ma non ho afferrato in pieno il senso del commento, ad esempio lì dove premetti che non vuoi insultare né scandalizzare e poi puntualizzi (grazie) cosa esattamente significhi BDSM, dove l’insulto? Mi hai fatto piuttosto un favore correggendo o ampliando le informazioni che avevo trovato su Panorama.
Neppure il mio post voleva insultare, ma considerare un aspetto di ciò che gli italiani, nel loro pieno diritto, fanno in camera da letto. Solo l’ho impostato in maniera ironica. Al contrario avrei posto la questione su dove stia esattamente il confine tra una serata piacevole e stuzzicante e la patologia (che può in tal senso produrre anche danni), ma esulando e dalle mie competenze, e dai miei interessi non l’ho fatto.
Sul “persone celebralmente sane”, qui la questione credo sia più complicata, perché anch’io se lo faccio “normalmente” (perdona l’aggettivo che in realtà è fuorviante in termini di sesso, ma giusto per capirci) non ho mai la certezza che la ragazza con cui lo faccio sia del tutto mentalmente stabile. Diciamo che ci limitiamo, BDSM o pratiche tradizionali, a divertirci e morta lì, facendo magari un po’ di attenzione
Se sei nuova però il link al tuo blog potevi anche lasciarlo, guarda che se scrivi qualcosa di contrario rispetto a ciò che io ho scritto, mica sono uno che si incazza o ti invade il blog per rappresaglia
Luglio 8, 2008 at 10:18 pm
ma scusa, se clicchi su “ilblogdibabi” non ti porta in automatico nel mio blog???? aiutoooooo
P.s. l’avevo capito che era in chiave ironica, e mi ha fatto piacere leggere ciò che hai scritto, anche perchè non hai puntato proprio il dito, ma hai creato un minimo di punto interrogativo
ciao
Luglio 9, 2008 at 10:42 am
@ilblogdibabi: no, il collegamento è disattivato, lo è ancora nel tuo secondo commento; se hai il blog in wordpress in genere quando sei “loggata” wordpress attiva il collegamento direttamente.
Se non hai il blog in wordpress devi inserire tu il link quando inserisci nick name, indirizzo di posta elottronica e poi sotto c’è lo spazio per il link del blog. Se lo hai fatto forse non lo hai digitato correttamente.
In ogni caso, senza impegno, eh, cioè non è obbligatorio
Ciao.
Luglio 9, 2008 at 11:00 am
Piccoli uomini crescono, Taglia che dà indicazioni su come usare wordpress!
Luglio 9, 2008 at 11:22 am
@Acrimonia: mi piace, ultimamente, questa tua vena ironica, prima la liricità delle tettine di Sonia messe alla stregua della vernacolarità delle gambe di Giusy
adesso: figuriamoci se questo capisce come funziona wordpress, e poi cosa dobbiamo aspettarci che Tremonti capisca come risanare l’Italia?
[sto scherzando, sia chiaro, mi divertono davvero i tuoi commenti
solo rilancio facendo il cretinetto]
Luglio 10, 2008 at 12:02 pm
Luglio 10, 2008 at 1:21 pm
Luglio 11, 2008 at 11:23 am
Luglio 11, 2008 at 6:21 pm
Ok, ho capito (ci avrei scommesso
) a Monia piace avere l’ultima parola

Luglio 12, 2008 at 10:34 am
Noooo maccheddici!