Oggi, nonostante il consueto stato catatonico che mi permea la mattina presto, mentre mi lavavo ho fatto una scoperta… una scoperta… beh, non saprei come definirla, diciamo che per la prima volta mi sono accorto del fatto che tutte le etichette dei prodotti da bagno traboccano di parole inglesi, la cui funzione è definire le qualità del prodotto stesso. In concreto:
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la schiuma da barba è classica, idratante e for man;
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le lamette da barba invece sono extra grip;
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il dopobarba è rinfrescante Energy / o in alternativa anti-age;
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il burro di cacao è hydro care;
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i bastoncini per le orecchie: 200 pezzi cottonstick;
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sapone liquido e colluttorio sono Genera Beauty;
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l’altro colluttorio (da farmacia) è trattamento prolungato anti discoluration system;
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lo sbiancante per i denti è trattamento di bellezza pearl drops / o in alternativa c’è quello antimacchia expert;
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la carta igienica è soft and strong (morbida e resistente);
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lo shampoo è force extra forte;
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il bagnoschiuma è aromatico shower cream;
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il gel è ultim fix.
Ma è possibile che per entrare in cesso ci si debba munire del dizionario inglese-italiano? Avanti di questo passo mi toccherà mostrare un documento al valico di frontiera tra bagno e camera: “ha qualcosa da dichiarare?”, “sì, un sonno agghiacciate”. O peggio, una mattina entrando in bagno rischierò di trovarvi Camilla Parker Boool che ringhiando mi dice “occhiupato, Sir”. Camilla, puoi starci dentro anche per i prossimi duemila anni a spalmarti creme di bellezza, ma mi sa che il risultato non cambierà.