Esistono diversi modi per migliorare le proprie capacità di chitarrista come: velocità, coordinazione, pulizia, creatività, ma ce n’è uno solo che dà un risultato sicuro (nella fattispecie un successo planetario) in tempi brevissimi e soprattutto con uno sforzo minimo. Ho sentito dire in giro (in giro… non posso aggiungere di più, vediamo di capirci) che esiste un plettro ricavato da un dente di Satana che se usato (e pare sia appartenuto a tutti i più grandi del rock, e di sicuro non fa parte del bagaglio dei Tokio Hotel) infonde un magico potere al suo possessore… ho cercato tra i miei plettri ma credo di non averlo… non è materia di ricerca nell’ultimo film di Indiana Jones, per cui è ancora là fuori…
Tenacious D con Jack Black, Satana è interpretato da Dave Grohl (non ho potuto inserire il video direttamente qui, perché cliccandovi sopra youtube dice: mi dispiace ma non possiamo inviarlo, perciò ho messo solo il link. Fun-cool).
Maggio 14, 2008 at 11:09 pm
Funcool, scommetto che io non saprei strimpellare tre note in croce neanche con quel magggico plettro! L’unica volta che c’ho provato con un basso… ehm, stendiamo il sempre caro velo pietoso!
Caro Jack Black, mi piace quel tenero pazzo!
Maggio 15, 2008 at 11:03 am
Con il plettro non avresti problemi, senza, come in tutte le cose, serve un po’ di pratica.
Sociologia da due palanche: potrei anche dire una cazzata (una tra le tante, per cui…
ma statisticamente le ragazze suonano più il basso che non la chitarra. La cosa mi incuriosisce: hai scelto tu il basso, oppure era di un amico/a e tu hai solo provato a vedere se pizzicando una corda usciva una nota o un lamento?
Maggio 15, 2008 at 10:37 pm
Allora, la cosa fu così: un pomeriggio glorioso, quand’ero giovane… ehm ok, sembro mia nonna, ma era pur sempre 9 anni fa, noi ragazze del gruppo ci facemmo insegnare dai nostri amici, che avevano una band, a suonare una canzone (”Avenues&Alleyways” dei Rancid, era): penso che anche le galline si siano ingegnate per tapparsi le orecchie quel pomeriggio. Io ero alla chitarra, e non so bene che combinai.
Poi fu il basso, che non so, aveva quel nonsoché che mi attraeva (leggi: aveva solo 4 corde quindi mi pareva più semplice per, già lo sapevo, la negata che ero). Un collega di mio padre me ne regalò uno di cui non si faceva più niente. Partendo da “Stand by me” e da altre canzoncelle semplice, arrivai presto al punto d’arrivo: capii che non era il mio mestiere, così lasciai stare, e quando mio cugino mi chiese di regalargli il basso, glielo regalai. Vaffinire che è merito mio se divenne Johnny Cash!
http://parlaperlapirla.wordpress.com/2008/02/25/mio-cuggino-e-johnny-cash/
Maggio 16, 2008 at 5:22 pm
Quante sorprese la Monia rokersss (negata, esagerata, se Ghigo dei Litfiba può suonare figurati se non lo puoi fare tu): i Rancid, i Rage against the machine…
Però, dato che i Rancid sono una band di ispirazione punk, anche se il pezzo fosse venuto in maniera approssimativa, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, anzi, a mio avviso sporcare il suono pulitino-pulitino dei Rancid non poteva che giovare alla canzone.
Il cugino Johnny l’avevo visto 0_0
Maggio 16, 2008 at 6:25 pm
Ah da ragazzetta soprattutto ero rockerizzima!
Effettivamente, storpiare una canzone punk potrebbe finire per renderla migliore!