Ho visto che in rete impazza la nuova moda di “inventa il tuo avatar”, assembla il tuo ritratto qui.

Dopo: trasformati in uno dei Simpson; dopo: che faccia avresti se abitassi a South Park, ecco la nuova moda: diventa un personaggio da manga. Io ci arrivo di striscio, come al solito, attraverso Monia (contagiata da Ani); non è una novità dato che Monia per me funge da badante, o meglio, da Virgilio che guida Dante nell’intricato mondo di internet. Dico Virgilio e non Beatrice (incalcolabili le implicazioni) non perché lei non sia “Donna di virtù” per citare il Poeta, ma pensando più a me e al mio rapporto contraddittor-contrastato con la rete. Ecco, è come se fossi, magari non all’Inferno, ma in Purgatorio sì. Così ho provato a montare il mio ritratto e dopo snervanti sforzi, passando attraverso tre tappe (come il Poeta), ecco il risultato:

 Primo tentativo: no, non va, i capelli non li porto più così lunghi… 

 neanche così corti però, comunque ci stiamo avvicinando …

 ecco, ci siamo :D sono io… li senti gli agnellini Clarisse?

Eppure ho come l’impressione che la cosa non funzionasse così, perché gli altri ritratti virtuali, quelli che vedo in giro, sono usciti diversamente. Dove avrò sbagliato?