Il 2 marzo è scomparso Jeff Healey, chitarrista eclettico che con capacità ed intensità ha esplorato e cavalcato le vie del rock, venendo dal blues, attraverso l’hard rock fino al pop e poi il jazz (nell’ultimo periodo suonava la tromba). Cieco dall’età di otto mesi ha saputo impostare una sua personalissima tecnica, faceva vibrare l’anima della chitarra poggiandola sulle gambe sia da seduto (come fosse una lap steel) che da in piedi. Curiosità: io lo ricordo in una comparsata nel film “Il duro del Road House”, in cui interpretava un chitarrista che suonava nel locale in cui Patrick Swayze faceva il buttafuori. Grande Jeff, tu ci mancherai ma la tua musica resterà a ricordarci il tuo magico cuore blues.
Promemoria per me: è uscito l’ultimo lavoro di Paul Gilbert “Silence Followed by A Deafening Roar“, si dice composto e suonato da un Paul meno in vena di corbellerie e scherzi (comunque sempre altamente chitarristicamente stupendi) e più maturo, impostato su di una gamma di ricerca eterogenea che passa dal rock classico, al metal con variazioni funk, ispirato ed emozionante su linee d’esecuzione irruenti, sintetizzando la recensione di Chitarre. E chi se lo perde…





Gilbert e’ uno dei miei chitarristi preferiti in assoluto. Un ascolto al suo nuovo lavoro glielo daro’ decisamente anch’io…
Grazie della segnalazione!