Ecco alcune giustificazioni (o ragioni più o meno plausibili) usate dalle ragazze (ma anche dai ragazzi), e conseguente commento del partner. Il campionario potrebbe essere infinito, vediamone solo alcune:
- La nostra relazione funzionava alla grande quando eravamo amici, perciò è meglio se torniamo amici (funzionava perché il mio unico scopo era portarti a letto);
- sei strano! (e dire che se mi guardo allo specchio vedo due occhi, due braccia, una testa, due palle);
- non mi sembra il caso di continuare, e credo che in molti stati sia vietato per legge, dopotutto sono tua cugina (sob);
- perché tu non mi ami più (in questo caso avrebbe più senso che ti mollassi io);
- mi sputtani sul tuo blog (e tu mi sputtani con le tue amiche);
- non sei abbastanza stronzo (ti ricordi il tuo cagnolino, quello che mi odiava e che un giorno trovammo misteriosamente spiaccicato in strada? Sono stato io, magari ti conviene riconsiderare la mia stronzaggine);
- prendiamoci una pausa (spezza un kit-kat);
- tu non mi apprezzi (non sai cucinare, non sai stirare, non guidi, non hai senso dell’umorismo, scegli i ristoranti più costosi, per te Picasso è una parolaccia veneta, ecc., se incontri uno che oltre al tuo culo riesca a trovare qualcosa da apprezzare in te, presentamelo);
- non ti capisco/ non mi capisci (era l’unica cosa che faceva funzionare il nostro rapporto);
- litighiamo sempre (era l’unico momento della giornata in cui chiacchieravamo);
- non ti merito (se è per questo non mi meritavi neanche prima, cosa è cambiato?);
- mi piaci molto ma devo lasciarti (figurasi se ti ero antipatico);
- le donne come me sono destinate a rimanere sole (te lo auguro);
- costa più a me che a te (ho l’elenco di cene pagate, cinema, teatro, vacanze, anniversari, sei davvero sicura di volerlo fare quel conto?);
- ti voglio fuori dalla mia vita (ti voglio fuori da casa mia);
- vorrei stare con te ma non posso (confusa? Ricercata dalla polizia? Stai male?);
- non hai futuro (a quanto si dice neppure la Terra se è per questo);
- sei un egoista, pensi solo a te stesso (come mi sta questa cravatta?)
- perché sei diventato un pantofolaio (mi vergogno ad uscire con una che si trucca come Moira Orfei, e che ha la grazia di un gorilla del circo di Moira Orfei);
- perché non mi soddisfi a letto (che colpo basso, ma tra tutte proprio questa dovevi scegliere?);
- per un po’ è meglio se non ci sentiamo (nessun problema, tanto non ti ascoltavo neanche prima);
- sei uno stronzo (e su questa siamo d’accordo);
- sei incostante (non è che tu in quei magici giorni del mese sia un esempio di coerenza);
- io sto crescendo e tu no (se ti riferisci a fianchi, punto vita e culo, sono d’accordo con te: stai crescendo);
- non piaci ai miei genitori (ed io che pensavo fosse un rapporto a due, invece erano compresi anche i tuoi. Così se funzionava avrei dovuto scoparmi anche tuo padre e tua madre?);
- sei stato il mio più grande amore, ma adesso voglio andare avanti (perfetto, fai due passi in più e ti trovi in mezzo ai binari del tram, se il 18 è puntuale tra due minuti ti troverai ancora più avanti, orientativamente all’altezza di piazza Garibaldi);
- ti lascio perché ti ho tradito (e fai bene allora);
- ti lascio perché mi hai tradita (e fai bene allora);
- perché sei disordinato (solo perché ieri mattina nel caos ho messo il tuo tanga per andare al lavoro? Non mi stava così male, anzi, meglio che a te);
- abbiamo diversi interessi (già: tu guardi gli altri, io guardo le altre);
- non sei il mio uomo ideale (cerchi l’uomo ideale? Buona fortuna, pregherò per te);
- sei pigro (zzzz);
- ti amo troppo (anch’io fino a quindici secondi fa);
- voglio provare cose nuove (ma l’intossicazione alimentare dopo la cena al ristorante vietnamita non ti è bastata?);
- non sei romantico, non mi regali mai fiori (ma cazzo, sei allergica al polline);
- perché io voglio dei figli (anch’io, solo che tra una ventina d’anni);
- perché non ti amo più (la più onesta, magari era meglio che me lo dicessi prima che ci sposassimo).


